OPERE E NON, umorismo e sciatteria in q4 q5

Nel quartiere Q5 di Latina, a seguito della realizzazione del sottopasso di Viale G. Pierluigi Da Palestrina, fu realizzata anche la rotonda che vediamo nella foto qui sotto ma che rimase per lunghi periodi totalmente abbandonata:

La stessa venne quindi ristrutturata in modo da richiamare l’idea di un giardino zen, suddivisa in spicchi con diversi materiali con al centro un piedistallo per l’installazione artistica era stata posta una scultura in marmo di Carrara, autrice dell’opera la scultrice Emilia Isabella.

Trascorse poco tempo e il luogo scelto per l’opera si rivelò inadeguato, giacché nottetempo un’auto prese in pieno la rotonda; certamente il conducente doveva andare a tutta velocità per non riuscire ad evitarla, col risultato di danneggiare la scultura. Il fatto forse poteva essere previsto, non solo perché si tratta di una rotonda in un crocevia a rischio, che mal si concilia con opere d’arte delicate e in materiale pregiato, ma anche per la dimensione stessa dell’opera, che rimane in basso, collocata in un punto poco visibile, oltre che pericoloso quando non si rispettano i limiti di velocità e la giusta prudenza alla guida, cosa molto frequente sulle nostre strade.


Ma torniamo ai giorni nostri, vista la sorte toccata a questa installazione artistica, rimossa e mai sostituita,
qualcuno ha pensato da tempo di utilizzare il piedistallo per collocarvi una statuetta in plastica, di tipo
dozzinale, raffigurante un cane…

nel cambio non ci abbiamo certo guadagnato, ma il cagnolino in questione è stato bene incollato con le zampe sul piedistallo, e oggi che siamo in prossimità delle festività natalizie, fa anche sfoggio di un bel cappellino da Babbo Natale e di un paio di corna da renna di colore verde brillante:


Il senso di questo umorismo non ci è noto, forse che quest’anno in assenza di altri simboli natalizi dovremmo accontentarci?

Invece ci è ben noto il modo raffazzonato e l’approssimazione con cui vengono realizzate a volte le opere in questa città. In particolare nei nostri quartieri vantiamo il primato della rotonda più costosa e inutile, oltre che brutta e mai funzionante, là dove sorge la così detta “fontana monumentale”, da sempre contestata e mai risolta.

Sarebbe opportuno allora pensare bene le opere che si vanno a realizzare e in certi casi ricorrere a una maggiore semplicità e quindi durevolezza delle stesse, con risparmio di denaro pubblico e certamente un migliore risultato estetico; quando non si sa bene se una installazione possa durare e assolvere alla sua funzione di valorizzare il decoro urbano dei quartieri, per caratterizzarli positivamente, forse è meglio scegliere diversamente.

A tale scopo ci piacerebbe lanciare un concorso di idee sulla rotondina con cagnolino, in ragione di una sua riqualificazione e, perché no, sollecitare in seguito anche un sondaggio sulla fontana monumentale in questione, sul come e se sia opportuno riqualificarla, rendendola funzionante e quindi accogliente per chiunque si trovi a transitare sulla rotonda, residente o no, per entrare nei nostri quartieri.

In entrambi i casi, ci piacerebbe che il benvenuto in questi nuovi quartieri fosse esteticamente piacevole, invece che essere penalizzato da una qualche incompiuta o degradata e vandalizzata opera mal riuscita, al di là delle buone intenzioni originarie.

Francesca Suale

N.B. Ringraziamo Bruno Fontanarosa per la segnalazione e per il servizio fotografico.

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Una risposta

  1. Ferdinando ha detto:

    Ringraziamo Bruno Fontanarosa per la segnalazione e per il servizio fotografico.

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