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La mia prima commissione

martedì 21 febbraio 2017

Oggi ha assistito alla commissione trasporti. In effetti non è la mia prima commissione, ma è la prima che cercherò di seguire in modo assiduo.

Penso che sia molto importante seguire le attività di tutti gli organi pubblici. Nonostante lo studio, proverò a farlo, e vi invito a fare altrettanto (compatibilmente con i vostri impegni) per capire veramente come vanno le cose e quali problemi ci sono.

La prima difficoltà che potete incontrare, molto banalmente, è sapere quando è convocata la commissione. I più esperti consulterebbero l’albo pretorio, ma proprio all’ultima commissione trasparenza è uscito fuori che, per gli stessi membri della commissione, è difficile trovare qualsiasi documento all’interno di tale archivio – figuriamoci per un cittadino comune. Ecco perché ho creato appositamente un calendario, che di volta in volta aggiorno con gli appuntamenti interessanti.

Quello che segue è un mio commento alla riunione di oggi – non è ne una “notizia” ne un verbale, per le informazioni precise (verbale, appunto) si potrà recuperare appena disponibile.

Oggi quindi mi sono presentato, come da calendario, alle ore 9.30 nella sala Protezione Civile (ultimo piano, palazzo Comunale). Mi sono presentato esattamente a quell’orario perché nella convocazione c’era scritto “9.30 esatte”, ma la seduta è iniziata con diversi (più di 10) minuti di ritardo – per alcuni forse il significato di “esatte” è diverso dal mio, o forse è solo un caso, vedremo nelle prossime sedute.

Il tema di oggi era il trasporto scolastico: sono stati invitati, infatti, diversi rappresentanti degli studenti e istituti per riportare i loro disagi e iniziare un dialogo. Cosa che è avvenuta molto di più, devo dire, con l’Ing. Borrelli, il presidente della commissione e vari membri di LBC, che con i membri dell’opposizione. I punti sottolineati dai rappresentanti degli studenti sono stati:

  • Gli autobus sono in uno stato pietoso: il Comune ne prende atto (già ne era a conoscenza), evidenziando come già nel prossimo bando si sta cercando di inserire un limite di 5 anni all’età massima dei mezzi (è importante far notare che la Regione, per il TPL, obbliga questo al massimo a 10 anni, non di più)
  • Le corse sono spesso in ritardo/saltano: a seguito di verifiche recenti, tuttavia, il Comune afferma che questo problema si è ridotto (o è del tutto sparito) e che quindi la situazione adesso è accettabile (considerando che la contestazione può avvenire per ritardi di più di 5 minuti).
    Nota dell’autore: chiederò al Comune: come hanno verificato i ritardi se non ci sono gli orari di passaggio nelle fermate? Inoltre, possiamo assumere che questo comportamento sia cambiato a seguito delle multe comminate dall’attuale amministrazione e dal precedente Commissario all’ATRAL? Se la risposta a questa domanda fosse affermativa, ciò confermerebbe che le precedenti amministrazioni sono state poco attente – se non proprio fallimentari – nella gestione del TPL.
  • I costi dei biglietti sono aumentati: questo è stato smentito dal Comune, e personalmente posso confermare che i prezzi sono gli stessi di sempre.
  • Le obliteratrici non funzionano / i controllori non si vedono: il Comune ne ha preso atto, e tuttavia la risposta è stata molto approssimativa a mio avviso. Ma probabilmente questo verrà risolto nel prossimo bando – vedremo.
  • Alcune fermate sono in condizioni non sicure: l’Ing. Borrelli ha riportato, su questo punto, che il Comune sta lavorando (nella fattispecie, questi giorni sulla fermata in via Epitaffio all’altezza della scuola professionale della Regione Lazio) per mettere in sicurezza tali situazioni.

In sintesi il Comune ha recepito queste prime indicazioni e ha risposto che intende lavorarci (o sta già lavorando su alcune di esse) anche con prossime convocazioni dei rappresentanti degli studenti/istituti.

Personalmente, credo sia stato un incontro produttivo, ad eccezione di alcuni membri di opposizione che si sono limitati ad inserire argomenti inutili allo scopo, secondo me, di “buttarla in caciara” (per usare un termine gergale). In particolare (non farò nomi perché non li ricordo), qualcuno ha insistito parecchio su una chiusura immediata del bando (a che pro?), la stessa persona ha tentato di iniziare una polemica sulla comunicazione interna tra l’Ingegnere ed i suoi superiori (a che pro?), mentre qualcun altro ha tirato fuori addirittura la questione “metro-latina”, ipotizzando che questo mezzo potesse essere una soluzione integrativa agli autobus (intervento provocatorio ed inutile a mio avviso visto che, come ha ricordato un membro di LBC, è presente un contenzioso, quindi il progetto non potrà essere considerato per il TPL per molto tempo ancora (e speriamo mai più), oltre a porre problemi tecnici((Esiste parecchia letteratura in merito, ma riassumo: costa troppo, nessuno in Italia l’ha adottata a parte Padova (che si è pentita), è lenta (max 35-40 km/h), ha bisogno sia di un monobinario, sia delle gomme, circola nel traffico normale (no strada dedicata), ha bisogno della rete elettrica sopra la strada e, dulcis in fundo, il monobinario ha già provocato diversi morti tra i ciclisti a Padova data la conformazione dello stesso binario diversa dal solito)). Un comportamento poco corretto, anche nel modo di porsi o di ascoltare, nei confronti degli ospiti (gli studenti, i giornalisti, me) e nei confronti della commissione stessa.

Cercherò la prossima volta di capire meglio se dietro gli interventi dell’opposizione ci siano fondate motivazioni (e quindi sono poco capaci ad esprimerle) oppure il solito vecchio stile di fare polemica inutilmente allo scopo di fare ostruzionismo.

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