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Si riaccendono le speranze per l’Aeroporto a Latina

lunedì 27 agosto 2012

Nei giorni scorsi si è riunito il Consiglio Direttivo dell'Associazione "AEROPORTO PER LATINA” per valutare la situazione dopo l’annunciato trasferimento a Lecce della Scuola di volo basico dell’Aeronautica Militare, attualmente dislocata presso l’aeroporto Comani di Latina Scalo. Una decisione, questa, che  riapre la sfida per dotare la nostra Città di uno scalo per uso civile e commerciale.

E’ venuta meno, infatti, una delle forti ragioni ostative, la eventuale forzata convivenza fra voli militari e civili, che nel 2007 fecero accantonare al governo l’idea di Latina scegliendo l’ipotesi Viterbo come terzo polo aeroportuale regionale, iniziativa troppo onerosa e quindi inattuabile.

Alla luce di questa importante novità l'associazione "AEROPORTO PER LATINA” rilancia con forza, e con rinnovata energia, l’idea di dotare il territorio pontino, e quello a sud di Roma, di uno scalo civile inviando una nota, in tal senso, al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ed ai tre segretari nazionali dei partiti che sostengono il governo, Alfano, Bersani, Casini.

Nella missiva i vertici dell'Associazione sottolineano il lavoro fino ad oggi svolto non solo per divulgare in Città e Provincia l’idea dell’importanza di uno scalo civile, ma anche per creare una rete di relazioni fra gli attori sociali ed istituzionali, capace di appoggiare e rendere concreta l' iniziativa.

Le decisioni del Governo del 2007 sulla collocazione del terzo polo aeroportuale del Lazio a Viterbo, ha dato  certamente un duro colpo alle aspettative pontine, ma non ha interrotto il lavoro dell'Associazione, tant'è che oggi, riaperti giochi, riprende a pieno ritmo la battaglia per l'aeroporto. L'idea è quella di far ripartire un tavolo intorno al qual far sedere tutti i

soggetti interessati alla realizzazione dell’opera, come accadde nel 2007, in modo che ognuno nel proprio ruolo, possa dare il proprio contributo di idee, esperienze e capacità.

"AEROPORTO PER LATINA” è ben consapevole del momento così complicato per il nostro Paese, e della difficoltà nel reperire risorse da destinare a nuove infrastrutture, ma ritiene che il progetto aeroporto-Latina abbia tutte le carte per essere considerato competitivo e vincente.

In linea con le più recenti disposizioni legislative in materia di sviluppo e nel contempo di contenimento della spesa pubblica, la conversione dell’Aeroporto militare “Comani” al traffico civile e commerciale comporterebbe enormi vantaggi economici per lo sviluppo turistico, industriale, commerciale, agricolo senza costi a carico degli Enti Pubblici.

Parliamo, infatti, di un aeroporto militare funzionante che, con poca spesa, potrebbe essere tranquillamente trasformato in civile e commerciale, nonchè della  sua contiguità alla linea ferroviaria Roma-Napoli che consente, con un treno diretto, di raggiungere Roma Termini in  venti minuti. A questo va aggiunta la vicinanza di due arterie importanti come la Pontina e la statale Appia che non richiederebbero costosi interventi di adeguamento.

Elementi questi, non di poco conto ai quali devono essere sommate le non poche potenzialità commerciali da sviluppare, basti pensare che la zona di Latina rappresenta, con Pomezia e Frosinone, il secondo polo chimico farmaceutico italiano o che il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, il più grande d'Europa, si trova solo a poche decine di chilometri. Per non tacere poi della costa pontina che, grazie ad un aeroporto low cost, potrebbe diventare meta di migliaia di turisti.

Il progetto aeroporto- Latina, rispetto ad altri, può avere costi d'investimento assai ridotti ed un ritorno in termini economici e di sviluppo del territorio, che non si riscontrerebbe in nessuna altra parte della Regione, un elemento questo che si chiede al Ministro di considerare attentamente quando il suo dicastero deciderà sulla nuova mappa delle infrastrutture aeroportuali italiane.

Un aeroporto a Latina non significherebbe solo  decongestionare il traffico aereo dell'area romana, ma costituirebbe un eccezionale volano di crescita occupazionale, facendo ripartire il tessuto economico di una provincia ormai sull'orlo del baratro. Una provincia che sta pagando un prezzo pesantissimo in termini occupazionali con migliaia di persone espulse dalle attività lavorative e tantissimi giovani che si affacciano al mondo del lavoro in cerca di una prima occupazione, senza riuscire a trovare risposte.

Una realtà economica che, nel contempo, è determinata a rinascere con proprie forze …

 

IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE

 

0 commenti su “Si riaccendono le speranze per l’Aeroporto a Latina”

  1. Da perfetto bastiancontrario (e avendo visto l'orrendo film troppe volte!!!) spero che l'aeroporto di Latina resti quello che è…

    Quella dello scalo civile che crea posti di lavoro e della Ryanair che porta i felici cittadini a spasso gratis è una sirena che ha drammaticamente incantato fin troppi.

    Salvatore 

  2. ALLEGO IL COMUNICATO DEL SINDACO DI LATINA DI GIORGI:

    AEROPORTO DI LATINA: IL SINDACO DI GIORGI CHIEDE UN INCONTRO AL MINISTRO PASSERA 

    “Ritengo che nel nuovo piano nazionale degli aeroporti che il Governo intende varare entro fine anno, si debba tenere nella giusta considerazione l’ipotesi di valutare le potenzialità di Latina ad essere sede di un aeroporto civile per servizio merci e passeggeri. Per questo ho già chiesto un incontro al Ministro Corrado Passera, che dovrebbe tenersi nei primi giorni di settembre”. Lo afferma il Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, che nel ribadire la sua posizione di ampia apertura e disponibilità ad essere interprete di una azione istituzionale per valutare l’ipotesi di apertura di uno scalo civile a Latina, aggiunge:“L’ipotesi d trasferimento della scuola di volo militare da Latina a Lecce, ipotesi per cui ho chiesto chiarimenti al Ministero per conoscere le reali intenzioni sul futuro del “Comani”, soluzione che comunque priverebbe la nostra città di un importante centro di addestramento che da decenni garantisce al nostro territorio una prestigiosa presenza importante anche sotto il profilo sociale ed economico, rilancia comunque il progetto di un aeroporto civile a Latina, che si unisce alla stroncatura di Viterbo quale eventuale sede del  terzo aeroporto del Lazio. Il mio intento è quello di chiedere al Ministro Passera l’apertura di un tavolo di confronto, aperto anche alle istituzioni e alle categorie economiche e sociali interessate,         per valutare le possibilità di realizzare uno scalo civile a Latina. In questa azione ho già trovato la disponibilità di vari soggetti istituzionali, tra cui la Camera di Commercio con il presidente Zottola che ringrazio e che sarà presente all’incontro con il Ministro Passera.Sappiamo che si tratta di un progetto complesso e difficile – continua Di Giorgi – specie in questo particolare momento ma ritengo che, oggi più che mai, ci possano essere le potenzialità e l’interesse di soggetti pubblici e privati ad investire sull’aeroporto di Latina, considerando anche che l’adeguamento dell’attuale scalo del “Comani” per un uso civile non comporterebbe investimenti eccessivi. E’ nostro dovere istituzionali agire per valutare questa ipotesi ma è chiaro che il progetto aeroporto va inteso in un più ampio progetto integrato, che preveda  il collegamento con la rete autostradale attraverso la nuova Pontina e la bretella Cisterna-Valmontone,  ma anche la valorizzazione del trasporto ferroviario e quindi della piattaforma logistica merci di Latina Scalo. A queste condizioni ritengo che il Governo possa valutare l’ipotesi di inserire Latina nel nuovo piano degli aeroporti, attualmente in fase di studio”.        

    Latina, 27 agosto 2012

     

  3. Caro Salvatore, non si tratta di essere bastian contrario, chi meglio di te può esprimere un giudizio su questo progetto assurdo?

    Abbiamo i collegamenti con Roma che risalgono a più di trent'anni fa. Si parla della Super Pontina che è diventata un'autostrada solo sulla carta e se la stanno vendendo da anni tutte le amministrazioni regionali insediate. Adesso, ritorna il tormentone Aeroporto sì, Aeroporto no. Non ce la facciamo più. Qui mentre si parla di come reperire i fondi per buttare un po di asfalto nelle buche e mettere qualche fioriera nel centro storico della città, si continua a parlare di Aeroporto. E  B A S T A! E' un progetto ridicolo, partorito da menti ottuse, che non hanno ancora capito la differenza tra beneficio ed impatto ambientale. Mentre a Ciampino i casi di malattie respiratorie crescono in percentuale ogni anno ed i cittadini non ne ricavano un fico secco dalla presenza di questo mostro (tranne quel piccolo indotto che ci gira intorno), noi continuiamo a scomodare ministri e presidenti per un opera che servirà per il 99% passeggeri diretti a Roma o Napoli, quindi un'ennesima servitù che si troverà a fare i conti con una rete di collegamenti vecchi come il cucco. Per non parlare del danno che subirebbe l'Oasi di Ninfa situata a ridosso delle piste di atterraggio. Parliamo di un monumento inserito nelle prime 100 cose da vede al mondo. 

    Ma quando la finiamo di pensare che il futuro è solo dietro grandi opere che spesso gravano sulle tasche e sulla salute del cittadino portando dei benefici oggettivamente discutibili?

     

    Bruno 

  4. E in più bisogna anche ricordare che non si annovera ad oggi nessuna, dico nessuna compagnia aerea, disponibile ad operare su Latina (sempre per servire Roma ovviamente, senza ulteriore necessità di precisare il perché). Anzi, la più grande compagnia low cost, la Ryan air, che ad oggi vola su Ciampino, ha escluso categoricamente la propria disponibilità ad atterrare su Latina. Come al solito, si fanno i conti senza l'oste!

    In pratica, non ci dovremmo presumibilmente nemmeno preoccupare di alcun impatto ambientale, ci penserà direttamente il Comani, rientrando già da subito dopo la realizzazione in quella innumerevole serie di aeroporti italiani poco utilizzati o per nulla inutilizzati e in pesante perdita economica.

    Purtroppo qui a Latina viviamo tra una maggioranza incapace e incompetente nel capire e affrontare i problemi e un'opposizione terrorizzata dalla paura “del dire sempre no” e della preoccupazione del “e ora, cosa penseranno i cittadini elettori?”

    Massimo

  5. Figuriamoci, non abbiamo le strade per raggiungere Roma (Pontina anni '60)  e Frosinone autostrada (Via dei Monti Lepini del medio evo) e ci si preoccupa per l'aeroporto.

    Vogliamo andare sulla luna ma non abbiamo nemmeno le scarpe !!!!!!!!!!

    Vincenzo

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