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Strisce Blu, molte potrebbero essere illegali!

mercoledì 23 febbraio 2011

Per il gruppo "Idee in Comune" del Consiglio Giovani Latina


In effetti, quando una legge è ben redatta lascia poco margine alle interpretazioni: molte strisce blu sono disegnate sulla carreggiata e non all’esterno di questa, come prevede il Codice della Strada. Il gruppo “Idee in Comune” del Consiglio Comunale dei Giovani richiederà all'amministrazione comunale un adeguamento di tutto il centro storico alle norme stradali vigenti: domani, alle ore 15:00 presso l'aula della torre civica, il gruppo consiliare richiederà alla subcommissaria dott.ssa Laura Lega di prendere dei provvedimenti. Riteniamo, inoltre, che per disincentivare l'utilizzazo di un mezzo proprio l'unica strada sia quella di potenziare le piste ciclabili (quale città è più pianeggiante della nostra?) ed aumentare il servizio bus/navette.

 

Per il gruppo consiliare "Idee In Comune"

Alessandro Del Franco

0 commenti su “Strisce Blu, molte potrebbero essere illegali!”

  1. Attenzione a dare informazioni che potrebbero avere come probabile conclusione il dover pagare doppia l'infrazione…

     Faccio un copia ed incolla da un sito professionale ad opera di Maurizio Caprino:

    " …il comma 6 dell'articolo 7 del Codice della strada, su cui si basa la dimostrazione di illegalità fatta dalla Iene, non fa distinzione tra le aree di sosta a pagamento con quelle gratuite. Se è così, ci sarebbe da concludere che nelle città italiane sarebbe praticamente vietato sostare, visto che la maggior parte dei posti disponibili si trova appunto sulla carreggiata.

    Effetti paradossali a parte, andiamo a frugare bene nelle astruse definizioni che usa il Codice. Non è raro che alcune parole che noi nel linguaggio comune utilizziamo con un determinato significato ne assumano uno diverso nel burocratese codicistico. E allora prendiamo in mano l'articolo 3, che funge un po' da glossario.
    Qui troviamo la definizione n. 23, che individua la "fascia di sosta laterale" come la "parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra". Saltando qualche riga più sotto, vediamo che al n. 34 c'è anche il parcheggio, definito come "area o infrastruttura posta fuori dalla carreggiata , destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli".
    Dunque, non è vero che a bordo strada non si possa parcheggiare: semplicemente, lo spazio dove lo si fa in burocratese non si chiama "parcheggio" bensì "fascia di sosta laterale". D'altra parte, quando disciplina la sosta (articolo 157), il Codice impone di mettersi fuori dalla carreggiata esclusivamente nel caso delle strade extraurbane. Inoltre, il Regolamento di esecuzione (articolo 149) nemmeno obbliga a tracciare le strisce quando la sosta è consentita in modo parallelo al senso di marcia come da regole generali.
    Resta il problema della striscia di margine discontinua, che effettivamente spesso non è tracciata (anche per ragioni di spazio). E il filmato de "Le Iene" segnala una grande verità, cioè che quando si tratta di parcheggi a pagamento si disegnano posti pure in prossimità degli incroci o in altre situazioni pericolose in cui il Codice vieta la sosta a prescindere: insomma, basta pagare e ciò che è illegale e/o pericoloso diventa lecito. Ma di qui a dire che in strada non si può parcheggiare ce ne corre…"

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