Incrocio a raso, OK della Provincia.

La Provincia ha dato l’OK per la realizzazione della sopraelevazione della Strada Statale 148 Pontina in corrispondenza di Via Le Corbusier.  La Provincia aveva espresso alcune perplessità sull’aspetto idrogeologico dell’importante opera pubblica, ma adesso – ci ha informato Giuseppe Coriddi, il presidente della II Circoscrizione – tutte le autorizzazioni e i nulla osta sono stati ottenuti.

 

Potranno partire quindi i lavori che risolveranno definitivamente i problemi del famigerato “incrocio a raso” ossia l’incrocio sefamorizzato tra la Statale Pontina e Viale Le Corbusier che fu aperto per dare una valvola di sfogo ai quartieri Q4 e Q5 che da sempre soffrono per la barriera rappresentata dalla SS148.

L’incrocio appena aperto  ha subito rivelato tutti i suoi limiti e suoi problemi: intanto c’è da dire che mischia il traffico a lunga percorrenza della Pontina col traffico urbano di Latina; inoltre l’incrocio e il semaforo non è proprio facilissimo da affrontare a causa di alcune peculiarità costruttive che lo rendono di per se pericoloso; se poi aggiungiamo i due ingredienti principali, cioè l’inciviltà degli automobilisti e l’assenza di qualsiasi controllo da parte delle Istituzioni, ecco che il cocktail mortale è servito. E il cocktail mortale di vittime ne ha fatto ben nove.

Poi siamo intervenuti noi del sito www.q4q5.it, abbiamo organizzato una raccolta firme, abbiamo fato un sit-in e finalmente il Prefetto ha disposto che venisse installata una barriera mobile di plastica tipo “New Jersey”, che ha fatto egregiamente il suo dovere, tanto che non ci sono più stati incidenti mortali.

 

Adesso aspettiamo con ansia l’inizio dei lavori, che dovrebbero alzare la pontina sotto la quale scorrerà una grande rotonda. Un po’ come le grandi rotonde appena costruite sotto la Pontina  su Via Isonzo e Via Del Mare, solo che qui da noi dovrebbero pure costruire delle rampe di collegamento tra i due piani, per cui ci potrà essere un interscambio tra La Pontina e il traffico locale.

 

Basteranno adesso i soldi stanziati circa due anni fa, oppure ci troveremo dinanzi all’ennesimo ostacolo?

 

Salvatore  

Salvatore Antoci