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Forze dell’Ordine e illegalità

giovedì 20 novembre 2014

Sarebbe logico pensare che la semplice presenza delle Forze dell’Ordine sia un deterrente all’illegalità e sia invece un fattore determinante per aumentare il livello di legalità inducendo comportamenti corretti.

Questo è generalmente vero ma, potrebbe succedere che la presenza delle Forze dell’Ordine, in determinate circostanze, possa sortire l’effetto contrario? A mio parere sì! E avviene fin troppo spesso alle nostre latidini e avviene ogni qualvolta i rappresentanti delle Forze dell’Ordine non si comportano correttamente.

A parte i casi eclatanti (a cui purtroppo siamo abituati) di Agenti che tengono comportamenti illegali e/o arroganti, che sfumazzano in faccia ai cittadini, che chiaccherano al cellulare etc. etc., ci sono altri casi in cui a fronte di un comportamento apparentemente e formalmente corretto, la presenza degli Agenti contribuisce a rafforzare l’illegalità.

A mo’ di esempio vi racconto quello che accade una mattina qualunque davanti alla scuola "Don Milani" di Latina: due Agenti della PL (i cosidetti Vigili) stazionano per circa 10-15 minuti davanti alla scuola e aiutano i bambini ad attraversare la strada in corrispondenza delle strisce pedonali. Gli Agenti vestono correttamente l’uniforme, non fumano, non parlano al cellulare ed sono pure gentili e sorridenti con i bambini e coi genitori che attraversano. Insomma, nulla da ridire. Peccato che a pochi metri c’è il consueto “festival dell’illegalità” con macchine parcheggiate in tripla fila che bloccano l’accesso alla scuola (e se dovesse servire l’ambulanza???) e dall’altra parte, verso Viale Paganini, con una lunga fila di macchine che svolta a sinistra in presenza del divieto.

Ecco, a mio parere la presenza dei Vigili in queste circostanze serve a “sdoganare” l’illegalità e a farla diventare “normale”!

Immaginate l’incivile che ha parcheggiato per 10 minuti in tripla fila a pochi metri dei due Vigili: se prima aveva il minimo dubbio sull'adeguatezza del suo comportamento, adesso, dopo aver superato la prova del 9, l’incivile in questione è fermamente convinto di avere il diritto di parcheggiare in tripla fila e di bloccare impunemente l’accesso alla scuola. "I Vigili hanno visto e non hanno detto niente!"

Lamentiamo sempre la scarsissima presenza a Latina di agenti delle Forze dell’Ordine ma, paradossalmente, quando questi ci sono e assistono indifferenti ad una illegalità, la loro presenza contribuisce a incrinare ulteriormente la già malconcia legalità!

La giustificazione – nel caso della Don Milani – è che gli è stato ordinato di svolgere il servizio di far attraversare i ragazzi, e questo loro fanno. Ma si è perso di vista il fatto che gli Agenti sono SEMPRE Agenti di Polizia e hanno il preciso dovere di contrastare l’illegalità SEMPRE, e non soltanto quando viene loro specificamente ordinato.

Se dalla strada davanti alla Don Milani ci spostiamo nella palazzina del Comando e consideriamo l’operato del superiore che dal suo comodo ufficio ha dato l’ordine alla pattuglia di uscire per il servizio specifico di fare attraversare i bambini, a mio parere si tratta, nella migliore delle ipotesi, di un impiego non ottimale delle risorse umane e materiali. Uscire per un servizio specifico e fare solo quello è, a mio parere, contrario alle norme del buon senso e della buona amministrazione, nonchè un pessimo modo di esercitare il compito d’istituto che è quello di fare rispettare la legge. Insomma, impiegare le risorse umane (scarse ci dicono sempre!!) e materiali (anche queste scarse, ci dicono sempre!) in questo modo limitativo, equivale  ad andare in giro con una macchina che ha il freno a mano titrato.

Gli agenti sono usciti, hanno consumanto la benzina per raggiungere la Don Milani, perchè limitarli al servizio “di facciata” invece che impegarli pienamente? Cosa impedisce agli Agenti di fermarsi altri 10 minuti e sanzionare gli incivili in divieto di sosta? O gli incivili che lì vicino stanno buttando la spazzatura per terra? E sulla via del ritorno, perchè non intervenire quando osservano un'illegalità?

Un buon comandante, quando ordina ad una pattuglia di andare in un determinatio posto, dovrebbe al contempo ricordare agli Agenti che l’illegalità va repressa sempre e ovunque. Certo, non ci aspettiamo che una pattuglia che sta accorrendo verso il sito di un grave incidente stradale si fermi per sanzionare un'autovettura parcheggiata in divieto di sosta; capiamo che ci sono delle priorità, però la maggior parte delle volte l'unica priorità ci sembra che sia il quieto vivere, e questo non è accettabile! 

Quindi un Vigile che sta facendo attraversare i bambini davanti alla scuola potrebbe e dovrebbe al contempo osservare l’illegalità che ribolle tutto intorno e dopo che ha fatto attraversare i bambini (o lasciando che i bambini attraversino da soli, come fanno il 90% delle volte)* dovrebbe andare a ripristinare la legalità calpestatta!

Così funziona nel resto del mondo! Da noi invece persino le cose ovvie diventano contestabili. Quella che ormai è diventata una vera e propria forma mentis, ossia  faccio solo quello che mi è stato detto di fare, il resto non mi compete” è uno dei più gravi handicap dell’Italia; altrove tutti (tutti! cittadini, poliziotti…)  sentono il dovere civico di fare qualcosa di utile per la collettività mentre da noi persino coloro che sono appositamente pagati, fanno di tutto per sottrarsi a questo nobile compito, e tirano a campare nascondendosi dietro la burocrazia, gli ordini ricevuti, i “non ho visto”, i “non ho sentito” i “ho benaltro da fare” etc etc.

E intanto l’illegalità ha rotto gli argini e sta sommergendo tutto e tutti.

Salvatore Antoci

* ricordiamo che la presenza dei Vigili davanti alle scuole è occasionale, quindi (specie ora che la figura del "nonno vigile" è stata soppressa) i ragazzi attraversano normalmente la strada da soli.  

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