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Carta acquisti: bonus e sconti in arrivo

sabato 29 novembre 2008

La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito ISEE è fino a 8.000 euro.
La Carta Acquisti è stata introdotta con la manovra finanziaria (art.81 Decreto legge n. 112/2008) per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.
La Carta Acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. A differenza di queste, però, le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.
La Carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma "Carta Acquisti". Tramite la Carta, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata. Ulteriori benefici e agevolazioni sono in corso di studio.
La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Per avere la Carta acquisti occorre presentare una domanda. A tutti i possibili beneficiari verrà inviata una lettera con la spiegazione su come ottenere la Carta. Per avere informazioni si può contattare il numero Verde 800.666.888.

0 commenti su “Carta acquisti: bonus e sconti in arrivo”

  1. Carta acquisti, percorso in salita:

    Gli over 65, infatti, dovranno avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ai 6000 euro, mentre il limite sale a 8000 euro per gli over 70; ma in ogni caso viene perso l’accesso al beneficio se si hanno complessivamente risparmi in banca ed alla posta oltre il livello dei 15 mila euro.

    e inoltre…………..

    gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa sono pari a circa il 5%, e sono tutti negozi di vicinato, e non grandi catene commerciali, dove i prodotti alimentari in genere costano di più. I prezzi superiori alla media, quindi, riducono e di molto i vantaggi offerti dalla social card.

    Vincenzo

     

  2. Dunque. Facciamo un po' di conti.

    – Circa 1 milione di possibili beneficiari. Quindi 60 centesimi a lettera = 600.000 euro alle poste.

    – Circa 1 milione di possibili aventi diritto, almeno 500.000 si rivolgono al CAAF, che prende dallo stato, non so, forse solo 5 euro a pratica? = 2.500.000 euro ai commercialisti.

    – Circa 1 milione di persone all'ufficio postale per il ritiro della tessera, che si farà pagare dallo stato, forse solo 5 euro a pratica? = 2.500.000 euro alle poste.  

    – Circa 1 milione di carte di credito per 10 euro a tessera (stimato secondo commissioni bancarie) = 10.000.000 di euro alle banche.

    – Solo per il 2008 circa 1 milione per 120 euro a bonus sono 120milioni. Le commissioni per le carte di credito sono circa l'1- l'1,5%. Cioè = 1.200.000 euro alle banche.

    Totale 16.800.000 euro. Che erogati direttamente potevano incrementare "l'elemosina" anche in modo consistente invece di finanziare, come se non bastasse, di nuovo il sitema bancario.

    Naturalmete queste sono solo stime.

    Saluti

     

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