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Cartelle pazze da Equitalia – La quota consortile

mercoledì 15 febbraio 2017

Questa mattina alcune testate “giornalistiche” hanno indicato che c’era una insolita fila presso lo sportello di Equitalia e hanno pubblicato, al solito, il comunicato della società, filtrato dai loro addetti stampa, in cui indicano che si tratta di avvisi per legge della famosa rottamazione delle cartelle e che si può fare da internet e bla bla bla…

In realtà si tratta di ben altro: l’anno scorso non sono stati inviati gli “avvisi bonari” (bollette) della quota consortile del Consorzio di Bonifica, a cura, guada caso, di Equitalia.
Alcuni utenti, molto rigorosi, visto il ritardo sono andati nella prima metà del 2016 prima al Consorzio e poi da Equitalia a chiedere della loro posizione, e sono riusciti a pagare i famosi 20 €.
Altri, come me, hanno fatto la stessa cosa ma solo verso la fine dell’anno, ma non sono riuscito a pagare i 20 € poiché, a detta di Equitalia, non esisteva nessun “ruolo” nei miei confronti. Chiedendo spiegazioni ad Equitalia la risposta è stata che le Poste non hanno trovato gli indirizzi e le bollette sono tornate indietro e rimandate al Consorzio. Dal Consorzio la risposta è stata che, probabilmente, le avrebbero rispedite.
Il risultato è che ora stanno arrivando, insieme la “definizione agevolata (informativa rottamazione cartelle)” e la “notifica di pagamento” con le spese di notifica, 6 € di spese per la notifica e lavorazione della pratica. Che su una quota di 20 € fa circa il 26% in più. Stranamente ora gli indirizzi si trovano tutti.

Pare che le notifiche in arrivo siano alcune decine di migliaia.

Da Equitalia, invece delle procedure macchinose della rottamazione, ci si aspettava in primis delle scuse per il mancato invio, e poi una spiegazione del disguido e perlomeno il re-invio degli avvisi.
Invece assistiamo all’ennesima vessazione da parte di Equitalia verso i cittadini più deboli. Chi si metterebbe a fare ricorso per 6 Euro?
La beffa è che il prossimo anno queste quote andranno anche a finire sugli indicatori delle cifre riscosse dall’evasione fiscale, come se tutti noi consorziati fossimo degli “evasori fiscali”.

E in tutto questo il Consorzio di Bonifica, che è il committente del servizio, che dice?
A breve una delegazione di Quartieri Connessi e dell’Associazione Gruppo spontaneo Nascosa proverà a chiedere spiegazioni.

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