Tasse, Balzelli e… Dintorni.

Si tratta di una lettera che a quanto pare ci sarà recapitata nei prossimi giorni con la quale il Comune di Latina, in base a una delibera del 2003 con riferimento a una legge del 1954 tutta da … interpretare, richiederebbe ai cittadini il pagamento di € 21 per i nuovi numeri civici esterni ed € 13,10 per i numeri interni. Ovviamente già su Latina Oggi si rileva subito l’incoerenza da parte di un Sindaco che durante la recente campagna elettorale voleva addirittura abolire l’Ici… inevitabile il richiamo a chi tanto urla e si accalora contro le tasse e poi all’atto pratico se ne inventa di nuove. E che dire poi del fatto che nessuno di noi residenti è stato in alcun modo interpellato nella scelta della ditta cui il Comune ha affidato l’incarico (ben sapendo che poi avrebbe fatto pagare ogni spesa ai cittadini). Infatti risulterebbe che per questo scherzetto della numerazione dei civici il Comune abbia pagato alla ditta un milione di euro. Non viene assolutamente considerato e compensato il sacrificio dei cittadini che in tutta questa situazione hanno dovuto già sopportare il disagio di un cambiamento di indirizzo con tutte le variazioni del caso e l’obbligo di seguire i vari iter burocratici all’anagrafe, per la patente, libretto di circolazione, per le varie utenze ecc., sopportando anche numerosi disguidi soprattutto nel recapito della posta. Il tutto perché la legge n. 24 del 1954 all’art. 10 prevede che “la spesa per la numerazione civica può essere messa a carico dei proprietari dei fabbricati … e che i proprietari provvedono alla numerazione interna”. Molte le considerazioni possibili, intanto che per i numeri interni potevamo provvedere anche da soli (e sicuramente meglio) e poi che quel “può essere messa a carica” sottintende che non vi è obbligatorietà, ma ha è stata la nostra amministrazione comunale ad avvalersi di questo articolo in maniera molto criticabile, per battere cassa senza tanti complimenti. Infatti allegato al bollettino di conto corrente riceveremo anche una nota con la quale si avverte che qualora il pagamento non avvenga entro il termine di 15 giorni il Comune provvederà al recupero dell’importo a mezzo ruolo con l’aggiunta delle spese.

Francesca Suale