Il Parco Natura in Q4: nessuna proroga, chiude

Il Parco Natura in Q4: nessuna proroga, chiude

Il “Parco Natura” nel quartiere Q4 chiude i battenti. La cooperativa che gestiva la struttura ha rinunciato e i volontari della Protezione Civile, pur volendo continuare, dovranno attendere la riassegnazione tramite bando. Nel frattempo il parco, diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per l’intero quartiere, resterà chiuso.

Juri Iermini, della protezione civile “Noi ci Siamo”, sintetizza così la complessa vicenda: “Tutto inizia nel 2010, gara di appalto pubblico per aggiudicare il parco Cottignoli-Petrucci del Q4. Si presenta la cooperativa sociale “La Tartaruga” l’unica partecipante, l’accordo prevede 5 anni più altri 5 presentando domanda nei termini. Il bando lo vince e viene aggiudicato il Parco nel 2012. Cambiano i parametri delle gare di appalto dove non c’è più la possibilità di un rinnovo, ma la sua gara è antecedente e ne ha tutti i diritti di un rinnovo sempre rispettando i termini di richiesta. Ottobre 2015, la coop incontra noi, sapendo che come sede operativa la nostra associazione è sul territorio della Q4 Q5 e Morbella e decide di aiutarci, uniamo forze e diventiamo membri volontari della cooperativa. Ci fa conoscere il Parco per darci la possibilità di vivere un luogo dove poter incontrarci. Entusiasti entriamo in questo parco, portando tutte le migliorie tecniche possibili e che conoscete già. Dicembre 2015, si avvicina la data del rinnovo, la cooperativa sociale presenta domanda nei giusti termini. Marzo 2016, per la prima volta viene stipulato un rapporto di intesa tra tribunale e associazione di Protezione Civile, un accordo di 5 anni che prevede il rientro di lavori di pubblica utilità per i ragazzi destinati al carcere. Il programma si chiama “messa alla prova al posto del carcere” Il primo della città verso un’associazione di Protezione Civile, questo accordo è stato stipulato a Latina con altre associazioni Croce Rossa cooperative sociali, ma mai con un’associazione di Protezione Civile. Questo progetto sociale è un programma complesso ed è molto lungo. Quale posto meglio del parco per l’attuazione dello stesso?

Ma il mondo crolla quando la cooperativa “La Tartaruga” non c’è la fa più e decide a malincuore di disdire ciò che era un suo diritto. Un anno dove nessuna amministrazione riesce a concretizzare una risposta per il proseguimento della stessa. A noi non viene mai comunicato che la risposta del Comune non arrivava, ci siamo spesi in tutti i sensi per cercare di dare al quartiere un posto sociale che non possiede. Abbiamo investito somme di autofinanziamento per le migliorie, ma non stiamo qui a recriminare, lo abbiamo fatto con il cuore perché il quartiere lo merita, per i ragazzi di tutte le generazioni che frequentano lo stesso. Comunicato a noi la decisione di disdetta, siamo andati subito a chiedere una proroga, un atto, un documento pre-gara, una autorizzazione che permette a noi di continuare a gestire il Parco fino a che non venga ufficializzata una gara o un nuovo bando di assegnazione. Non chiediamo nulla di più, ma solo un’area attrezzata dove continuare i progetti in programma…. Io non credo che sia un problema politico ma solo un cavillo burocratico che non permette la proroga”.

Cosa fare? Per adesso i volontari lanciano una petizione e un appello ai cittadini: “Ora inizia la raccolta firme, sarà allestito un gazebo presso il parco, una petizione perché solo voi potete aiutarci a far sì che quello che è stato fatto e che deve essere ultimato non vada sprecato. Grazie mille!”.

Da Latina24Ore.it (link all’articolo originale)

Enrico Bassetti