Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina

Un topo morto, la cosa più normale che ho incontrato stamattina

domenica 22 maggio 2016

Una volta, in tempi di "normalità", a ridosso delle elezioni, le amministrazioni si animavano ed in pochi giorni facevano quello che non erano riuscite a fare per l'intero arco della legislatura…

Ma Latina, ormai da mesi, è commissariata e quindi i nostri cari politici non hanno la possibilità di comprarsi qualche voto attraverso opere di ordinaria manutenzione (che generalmente fanno passare come opere straordinarie) appositamente svolte solo qualche giorno prima dell'evento elettorale.

Ecco quindi che ogni cosa, non estremamente urgente o di vitale importanza, diventa superflua, inutile, rimandabile. Anche valori come dignità e decoro, diventano pleonastici, "lussi" che non ti puoi permettere.

Ormai, a Latina, percorrere strade, marciapiedi, sentieri, canali e qualsiasi altro percorso urbano, senza notare il più assoluto degrado, è diventato impossibile.

Dobbiamo anche sperare che non arrivi presto il caldo torrido, la siccità metterebbe a rischio incendi l'intera città.

Inoltre, mai come oggi, se dovessimo invitare un parente, un amico, un conoscente o chiunque non veda la nostra città da tanto tempo (o non l'abbia mai vista) ci vergogneremmo di farlo.

Povera Latina, come ti hanno ridotto… !

Ma per quanto tempo dovremo sopportare questa triste realtà?

Molti si scagliano contro il Commissario Barbato, in fondo è lui che amministra adesso. Ma a pochi vengono in mente le vere ragioni che hanno ridotto Latina in questo modo

Anni di corruzione, malaffare, malapolitica, cura degli interessi particolari e mai di quelli pubblici, sono la vera causa di tutto questo, spero nessuno se lo dimentichi, specialmente il prossimo 5 giugno in cui saremo tutti (spero) dentro la cabina elettorale…

Eppure, a pensarci bene, c'è anche chi sta peggio, o meglio, stava peggio…

Questo piccolo topolino, che stamattina si trovava lungo il percorso "vittime della strada" (uno strano destino il suo), tra via Nascosa e via del Lido, ha deciso di passare a miglior vita:


 

Che strana sensazione però…

osservare quel povero "topino", spesso indicato quale simbolo del degrado in molte città, oggi sembrava l'unica cosa normale (un topolino di campagna morto, appunto).

E' tutto il resto, invece, che non era affatto normale (come documentano queste immagini):


 

L'erba, ha ormai raggiunto livelli di altezza paragonabili alle piantagioni di mais dell'Illinois…

Peccato che qui siamo all'interno del parco urbano del Q4-Q5 definito "oasi verde", che oggi tutto sembra tranne un Oasi..

Spero solo che i cittadini di Latina, stavolta si sveglino davvero e il 5 giugno vadano ad esprimere le loro lamentele con la "matita"…

…altrimenti, cari miei concittadini, devo dirvelo…i topi morti, continueranno ad essere la cosa più normale di questa città.

Ferdinando Cedrone

 

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