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Discarica o Isola Ecologica?

giovedì 24 novembre 2011

Riceviamo e pubblichiamo:

“Da lunedì 21 novembre nel centro città sono tornati i cassonetti per i rifiuti – afferma Marco Fioravante – per rendere la città più pulita e per fare una netta marcia indietro nei confronti del vecchio metodo, fallito, dei sacchetti utilizzato da Latina Ambiente. In questo modo avremo, si spera, un centro città più pulito. Ma per il resto del territorio comunale? In che direzione sta andando il Comune e Latina Ambiente? C’è una reale strategia per migliorare la raccolta differenziata in tutto il territorio, compreso le campagne ed i borghi?”

Secondo Marco Fioravante, consigliere comunale di Latina, manca assolutamente un progetto ampio e coordinato che consenta alla cittadinanza di usufruire al meglio del servizio di raccolta differenziata. Un elemento importante che assume valenza esemplificativa dell’improvvisazione delle scelte di Latina Ambiente e del Comune di Latina è lo stato in cui si trovano le Isole Ecologiche, in particolar modo quella di Latina Scalo, posta nella strada di collegamento tra l’Appia e via delle Industrie.

“Questa precisa Isola Ecologica – dichiara Marco Fioravante – si sta trasformando pian piano in una vera e propria discarica abusiva. I cittadini, molte volte, non trovando gli operatori sul posto lasciano i propri rifiuti, di tutte le tipologia, fuori i cancelli e nei terreni limitrofi. Ormai, a causa dell’assenza di manutenzione e pulizia la zona ha assunto le sembianze di una discarica, con cumuli di immondizia che crescono di giorno in giorno senza alcun tipo di controllo o di differenziazione”.

La foto parla chiaro e descrive una situazione incredibile che va in netto contrasto con le parole rilasciate dagli amministratori locali e dalla stessa Latina Ambiente. I cumuli presenti nell’Isola Ecologica di Latina Scalo e, in alcuni casi, presenti anche fuori la sede de La Chiesuola, testimoniano la poca attenzione verso un servizio fondamentale per i cittadini che dovrebbero trovare sempre degli operatori disponibili ad accettare e classificare rifiuti speciali come frigoriferi, tv, monitor, lavatrici, scaldabagni, materassi e molto altro.

“Naturalmente in questa brutta situazione di degrado – conclude Fioravante – hanno delle responsabilità oggettive anche i cittadini che, senza alcun senso civico, lasciano per strada diverse tipologia di rifiuto. Questo accade però sia per la maleducazione di alcuni concittadini sia per l’assenza di controllo che si ha anche nelle vicinanze di punti strategici come le Isole Ecologiche.  

Marco Fioravante
Consigliere Comunale di Latina

0 commenti su “Discarica o Isola Ecologica?”

  1. Si fa come facciamo a Modena: un bel cartello fuori, con l'avviso che l'abbandono dei rifiuti viene comunque punito (perchè succedeva anche a Modena); poi si licenzia in tronco chi dovrebbe essere presente in loco e invece non c'è (basta una sola persona che, almeno qui, si limita ad inserire in un lettore la tua card per "accumulare" punti-ecologici, anche se puoi farlo anche da solo) e, ogni tanto, un pattugliamento della Polizia Municipale che, se ti vede abbandonare i rifiuti, ti fa 400 Euro di multa.

    Scommettiamo che la monnezza sparisce?

    Certo che se siamo sempre i soliti dieci a parlarne… Dal 24 novembre, nessuno ha scritto in merito, il che è tutto dire…

    Stampate o stampiamo qualche volantino, su…

  2. Mi sembrano tante chiacchiere "pubblicitarie" sparate senza sapere di cosa si parla.

    Ho avuto modo di parlare con l'operatore (uso molto spesso le isole), purtroppo le cose non sono così semplici.

    Innanzi tutto le isole hanno orari di apertura e modalità d'uso chiare e ben specificate all'esterno, ci sono cartelli enormi che spiegano come funziona, non credo che esistano in altri comuni isole aperte 24h/24, e i nostri concittadini pensano di essere autorizzati a scaricare tutto il contenuto del proprio garage davanti l'ingresso se – maledetta Latina Ambiente – alle 24.00 non trovano l'operatore che gli stende il tappeto rosso e li fa accomodare all'interno dell'isola, svuotandogli a spalla i mezzi per riporre tutto negli appositi cassoni.

    Lasciare l'isola aperta solo con mezzi automatici da noi è impensabile: ruberebbero anche i lettori di schede!! Dalla foto si vede come hanno sfondato pareti e muri per depredare l'isola, a quanto mi hanno detto hanno rubato di notte nei mesi scorsi interi cassoni di acciaio!!!!! 

    I rifiuti poi vengono raccolti molto spesso fuori dalle isole, è sbagliato dire che si stà lasciando che si crei una discarica, ma se ogni notte qualcuno scarica un camion lì fuori c'è poco da fare….

    L'operatore, per quanto ho potuto vedere, è sempre presente negli orari di apertura previsti, e basta insinuare sempre che ci sia del marcio nella gestione, a mio avviso c'è del marcio, e tanto, nei nostri comportamenti di cittadini.

    Poi bisogna dire che il cartello di divieto di abbandono è del tutto inutile: primo perchè il divieto c'è ovunque e comunque, per legge, ed è assolutamente inutile ribadirlo con un cartello, secondo perchè di cartelli ne hanno messi, che richiamano sia le sanzioni, sia l'uso gratuito delle isole ecologiche per conferire i propri rifiuti anzichè abbandonarli, ma nessuno li rispetta (esempio lampante notato di persona la "discarica" sotto il cavalcavia di via Vespucci).

    Ieri passando per il centro, dove hanno messo i cassonetti per la differenziata, ho notato il solito disastro a fianco e dietro i cassonetti (e di cassonetti ce n'erano parecchi, non pieni, nello specifico mi riferisco a viale Umberto I)…. di chi è la colpa?

    Vabbè, tanto leggendo i nostri giornali si capisce che la moda è sparare sulla Croce Rossa, e quindi continuiamo a dare addosso alla Latina Ambiente, ma senza controlli accurati – purtroppo, perchè non dovrebbe essere così in un posto normale – non miglioreremo mai… altro che vigili (ma perchè, ci sono i vigili urbani a Latina?) qui ci vorrebbe l'esercito!!  Personalmente non ho più alcuna fiducia nella rinascita civile di questa città.

  3. Io invece sono d'accordo solo in parte.
    Niente da dire sull'inciviltà dei "cittadini".
    Ma su quello che riguarda la scelta di costruire un'isola ecologica in mezzo ai campi, lontano da tutto e da tutti e soprattutto lontano da sguardi indiscreti, ce ne sarebbe da dire!
    A solo un paio di kilometri c'è un'altra isola, quella della Chiesola, con cui alternare la presenza dell'unico operatore addetto al ricevimento della merce. E poi  é ubicata ad un passo dal confine comunale con Sermoneta e Cisterna.
    Beh! Io penso che questo risultato era ampiamente prevedibile.
    Ma perchè non la si è posizionata nella vicina zona industriale di Latina Scalo? Sicuramente il contesto sarebbe stato più adatto e soprattutto ci sarebbero stati molti più "sguardi indiscreti" a fare da deterrente.

    Per esperienza personale ho provato un paio di volte ad usare almeno una delle due isole ecologiche di Latina Scalo e/o della Chiesola.
    La prima volta ne ho trovata una chiusa e sono dovuto andare all'altra. Così ho scoperto che i giorni di apertura sono alternati. Appunto per consentire la presenza di un solo operatore per tutte e due. In questo modo mi chiedo a che servono due isole così vicine tra loro.
    La seconda volta ne ho trovata una chiusa per turno e l'altra per indisponibilità dell'operatore, e sono dovuto andare in via Bassianese dove almeno è sicuro di trovala aperta sei giorni su sette.

    Perciò ritengo che isole ecologiche sparse sul territorio comunale non servono a nulla. Basta quella nella sede pricipale di Latinambiente sulla Bassianese. Latina non è una città grandissima con distanze improponibili.
    Io propongo di chiudere le isole esterne e di non farne altre. Con le risorse risparmiate si potrebbe rafforzare la comunicazione ai cittadini e potenziare il servizio di raccolta su su richiesta.

    Tanto ci saranno sempre persone  che faranno decine di kilometri per buttare i materassi o le lavatrici nei canali piuttosto che farne uno fino all'isola ecologica. A questi puoi fargliela anche sotto casa, ma senza sanzioni pesanti, e soprattutto vere, non impareranno mai!

    PS. Però c'è sempre un pensiero che mi ronza nella testa. Ma se io, che non sono del mestiere , mi ero fatto venire qualche dubbio sull'efficacia delle isole esterne. Possibile che gli esperti del socio privato del Conune dentro Latinambiente non ci hanno pensato? Ma che esperti sono? Oppure c'è qualcosa che non sappiamo…

    Stefano

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