Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina

Multe per i rifiuti in strada

mercoledì 24 agosto 2011

DA LATINA OGGI :

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/58a282b09fc5d30bedce/pag08latina.pdf

Anche oggi i quotidiani locali riportano la notizia di multe ai cittadini incivili che lasciano i sacchetti della spazzatura indifferenziata a terra, vicino ai cassonetti verdi, nonostante questi siano semivuoti. Le multe sarebbero elevate dalla polizia locale (ex vigili urbani) e si dà notizia di due cittadini del quartieri Q4 e Q5 già multati nella giornata di ieri.  Sembrerebbe una bella notizia però mi crea un certo disappunto a rifletterci meglio… Mi chiedo che fine abbiano fatto le Guardie Ecologiche che sono state preparate attraverso apposito corso professionale relativo ad un corretto conferimento dei rifiuti (differenziati e non)  e che non sono mai entrate in servizio, e mi chiedo ancora cosa significhi multare solo i cittadini che lasciano a terra il sacchetto indifferenziato quando i cassonetti verdi sono vuoti. Significa forse che chi non fa la raccolta differenziata può continuare indisturbato purché si serva del cassonetto verde dell'indifferenziato…? Insomma inquinare va bene, purché non lo si faccia sul marciapiede;  si può gettare plastica nel cassonetto dell'umido e umido nel cassonetto verde dell'indifferenziato… ? Si può fare un cocktail e un fritto misto di tutto e di più, così alla fine tutto andrà a finire nella dicarica di Borgo Montello?     Se  dopo anni di silenzio assenso questa amministrazione decide di combattere l'illegalità che almeno lo faccia seriamemte e fino in fondo. Chi ci guadagna da una raccolta differenziata condotta in maniera inefficente e quindi inefficace? Certamente non i cittadini e non la nostra città! E allora?

francesca

0 commenti su “Multe per i rifiuti in strada”

  1. Dobbiamo farne di strada per poterci annoverare tra i popoli civili!!!

    Ho appena letto l'articolo di Latina Oggi… e mi ha colpito la chicca sulla "delazione". Secondo il giormalista fare la spia (cioè chiamare la polizia quando si assiste ad un crimine) non sarebbe proprio il massimo.

    Nei paesi civili chiamare la polizia non solo è un diritto, ma è anche un dovere civico. Qui da noi, come al solito, siamo al capovolgimento delle cose e diventa biasimevole non già chi delinque ma chi, facendo il proprio dovere, chiama la polizia. Siamo alla follia!

    Salvatore

  2. Se la differenziata venisse fatta seriamente i cassonetti verdi non sarebbero così stracolmi di tutto quello che invece non viene differenziato.

    ieri mattina: Allegato: PICT0052.JPG

    Apprendo dai quotidiani locali di un debito di 9 milioni di euro che Latina Ambiente, di cui il Comune è socio di maggioranza, ha accumulato con la discarica di Montello. Se la differenziata si facesse per bene i rifiuti a Montello arriverebbero in misura talmente ridotta da non produrre debiti per noi cittadini e ricavi per pochi.   

    Essendo il Comune socio di maggioranza dovremmo veder tutelati al meglio gli interessi della città, quindi perseguito l'obiettivo di svincolarsi il più possibile dalla discarica, ne guadagneremmo in salute e poi anche economicamente.  I materiali differenziati verrebbero acquistati dalle ditte che li lavorano e creano un vero e proprio indotto, l'unico ad essere in crescita con la creazione di  posti di lavoro… invece qui da noi i rifiuti producono solo indebitamento e degrado ambientale, nessuna risorsa.    

    Ben venga il ritorno ai vecchi cassonetti per la raccolta differenziata, se questo significa interrompere il degrado scaturito dal conferire i sacchetti a terra, ma credo che senza un accurato controllo e l'attenzione al rispetto delle regole, senza una seria campagna di informazione sui benefici e soprattutto un chiaro riferimento a sgravi in bolletta per chi differenzia, sarà difficile raggiungere un risultato soddisfacente.  

    Mi chiedo cosa abbia in mente l'amministrazione per sorvegliare affinché vengano davvero differenziati questi materiali e conferiti come dovuto. Tutti ricordiamo  bene quando agli incontri formativi sul nuovo sistema di  raccolta differenziata, alla domanda perché avessero dismesso i cassonetti appositi per carta vetro plastica, ci risposero più volte che dentro quei cassonetti ci si trovava di tutto, che gettare lì dentro materiali diversi vanificava tutto il carico che finiva per essere portato in discarica a discapito della raccolta differenziata, e che ciò aveva portato alla decisione di togliere i cassonetti e cambiare sistema…

    Quindi tornare al vecchio sistema ha un senso solo se si introducono misure e rimedi seri per renderlo finalmente efficace, diversamente sarà come nascondere la sporcizia sotto il tappeto. 

     

  3. Cara Francesca,

    purtroppo i delinquenti che ci amministrano temo siamo ben poco interessati al bene comune, all'ambiente, alla salute pubblica, al decoro della città etc. etc,  e molto, ma molto,  interessati a rubare quanti più soldi possibile.

    In un sistema del genere è ovvio che qualsiasi metodo si adotterà (campane, cassonetti, porta a porta, teletrasporto…)  sarà solo una finta per mascherare il vero busines: rubare.

    Poi il degrado ai delinquenti gli fa gioco: vuoi vedere che con la scusa del degrado (creato ad arte a causa di un sistema balordo e della scientifica latitanza della Polizia Municipale e delle Guardie Ecologiche, con relativa mancanza di controlli e di sanzioni) ci caleranno un bel inceneritore? Ah… no scusa, adesso si chiamano termovalorizzatori!

    Salvatore

  4. Siamo noi cittadini a dover aprire gli occhi, se vogliamo salvaguardare la nostra salute e quella delle nostre famiglie dobbiamo pretendere una raccolta differenziata che funzioni, sino ad oggi il sistema migliore è quello porta a porta. Non possiamo aspettare che ci cada dall'alto qualsiasi decisione assurda, incluso un bel inceneritore… stiamo pagando per ammalarci e per vivere in un ambiente degradato e malsano, mentre sarebbe giusto pagare per migliorare la qualità della nostra vita rendendo un servizio efficiente nel rispetto dell'ambiente che ci circonda.   Se non avete ancora letto il numero de Il Caffé dall'1 al 24 agosto 2011, fatelo… ci sono tutti i dati dei Comuni dove la differenziata sta funzionando, il titolo dell'articolo è poi davvero significativo: "Se i politici vogliono la differenziata vola". E a proposito di inceneritori si parla anche dello scandalo del Consorzio Gaia proprietario dell'inceneritore di Colleferro. Stando alle indagini dei Carabinieri venivano truccati via Internet persino i dati sulle emissioni inquinanti… per leggerlo basta consultare all'archivio numeri di Latina quello pubblicato dal 1 al 24 agosto 2011:  http://www.ilcaffe.tv/#

    francesca

  5. Consentimi, Francesca, è sbagliato il concetto. Non sono i politici a dover aspirare alla differenziata, siamo noi (voi) cittadini di Latina.

    Mi permetto di puntualizzare, essendo residente a Modena ed avendo avuto esperienza anche con l'Olanda, come funzionerebbe meglio a Latina:

    a) dotare tutti i cittadini di una tessera magnetica tipo Bancomat per incentivare la raccolta differenziata direttamente presso i centri di raccolta; si ottiene un punteggio in base al peso dei rifiuti conferiti, ovviamente divisi tra carta, plastica, metallo, legname e sfalcio di piante, pile e batterie, elettronica di consumo…consumata, batterie auto, neon, olio di cucina, contenitori in banda stagnata et cetera; il punteggio corrisponde ad uno sconto sulla bolletta per i RSU;

    b) per chi fa lo schizzinoso e non vuole caricarsi i rifiuti in macchina (ma i tuoi rifiuti sono un problema tuo, non della collettività !!!), valgano bene contenitori in mezzo alla strada, evitando la vergogna dei sacchetti di plastica (ho visto che molti li lasciano lì la domenica…). TUttavia,  qualora si trovi un contenitore pieno (e qui mi riporto all'esperienza olandese), se lasci comunque il tuo sacchetto "incustodito", ti becchi una multa di 400 Euro (è successo a me, avendo lasciato, dato che era pieno, un contenitore di cartone accanto al contenitore della carta);

    c) incentivare e partire spontaneamente con i contenitori CONDOMINIALI se non, addirittura, con il porta-a-porta (l'ha sperimentato la città di Salerno, tra le altre centinaia di città). Vero che costa di più, come raccolta, ma consente una differenziazione elevatissima e, tra l'altro, costituisce il presupposto per un ritorno di soldi a chi gestisce "il rifiuto" perchè il rifiuto differenziato può essere venduto alle ditte che riciclano quei materiali.

    I cinesi comprano la nostra plastica differenziata, la mandano in Cina con i container da Livorno, in Cina fanno panchine (bellissime) di plastica e noi ricompriamo le panchine cinesi. Vedi tu che imbecilli che siamo;

    d) cambiare cultura: preferire imballaggi semplici, utilizzare contenitori riutilizzabili (tipo quelli della Leon, dove ti puoi caricare sapone per le mani, sapone per lavatrice, ammorbidente e sapone per i piatti), fermo restando che anche nel mio paese di origine (in Basilicata) hanno appena aperto un negozio di tal genere che distribuisce 21 (ventuno) tipi di sapone diverso: si va dalla crema per la pulizia del bagno (ex cif ammoniacal) a quello per i pavimenti in 4 profumazioni a scelta (addio Mastro Lindo); e poi c'è il sapone per le mani (addio Dove), lo shampoo (anche anti-forfora e, ovviamente, certificato) e poi il sapone per la lana (addio Lip e Woolite) e chi più ne ha più ne metta. Vai lì, con il tuo contenitore di plastica senza precedenti etichette, pesi la tara, ti riempi il contenitore ed applichi l'etichetta con l'indicazione corrispondente…

    e) mandare in galera gli amministratori che, come è successo per la discarica di Borgo Montello quest'estate, hanno scaricato dai paesi limitrofi senza alcuna autorizzazione (sarebbe da vedere se, sottobanco, c'è stato "versamento" di denari…);

    f) tutelare i nomadi, grazie ai quali…… non si può allargare la discarica di Borgo Montello senza averli cacciati via. E poveri loro, che bell'ambiente di vita, ma paradossalmente vi tutelano contro l'allargamento della discarica.

    Ma ci rendiamo conto di come va il mondo??? I nostri tutori sono diventati i nomadi, non i politici…

    Sveglia, ragazzi, sveglia e diventiamo attivi

  6. Il mondo va male, malissimo… sono d'accordo con te, a dire il vero non ho mai inteso dire che siano i politici a dover aspirare alla differenziata, in realtà ho detto che siamo noi cittadini a dover aprire gli occhi per il nostro bene, per la nostra salute che dipende dall'ambiente in cui viviamo. Semmai il mio richiamo al titolo dell'articolo che avevo citato, "Se i politici vogliono la differenziata vola", voleva porre l'attenzione su quello che io ho letto quale atto di denuncia verso una precisa volontà politica che non ha interesse alcuno a far volare la differenziata… 

  7. Cari amici,

    è un po' che non scrivo, ma questa discussione mi accende l'animo più di ogni altra.

    Sicuramente i cittadini di Latina sono "diseducati" alla raccolta differenziata, evitano la "fatica" di pigiare un pedale per aprire un cassonetto e soprattutto per non sentirne i lezzi che ne fuoriescono, però amano vedere i loro marciapiedi maleodoranti ed imbrattati dalle loro buste.

    Personalmente ho iniziato a praticare fin da subito la differenziata, ma nel mio condominio "parco delle rose", in cui abitano 62 famiglie, ci contiamo sulle dita di una mano ad essere rimasti a farla. A volte, con un'ingenuità pari a quella di un bambino, ho chiesto a qualche condomino perchè non rispettasse le semplici ed elementari regole per una semplice differenziata (abbiamo solo due sacchetti di materiale inerte, uno per l'umido ed uno per l'indifferenziata), ma le risposte, quando ci sono state, sono sempre state evasive, addossando la colpa all'amministrazione che lontano da occhi indiscreti rimpasterebbe il tutto o la risibile scusa della mancanza di spazio sul terrazzino.

    Un saluto a tutti.

    Maurizio TROCCIOLA

  8. Che dire… osservazioni che a me paiono scontate probabilmente sono incomprensibili a questo genere di persone, per esempio che le nostre azioni di oggi si ripercuotono sul domani, di tutti, in primis dei nostri figli, di chi verrà dopo di noi. Che vivere l'oggi senza pensare a ciò che sarà domani, è un po' come la storia della formica e la cicala… che probabilmente ciò che sembra un vantaggio immediato, o una banalissima comodità adottata per pigrizia, quale non preoccuparsi di differenziare perché non abbiamo spazio sul terrazzino, porterà ad un enorme svantaggio futuro. Far capire oggi le conseguenze che domani dovremo affrontare è compito difficile, si rischia di essere tacciati di fare le "Cassandre" o di somigliare al Grillo parlante che non era affatto gradito a Pinocchio. Probabilmente ciò è nella natura umana, ma è anche vero che per invertire la tendenza ci vuole impegno, cambiare nella nostra cultura, adottare un diverso modo di vedere la vita e viverla in maniera responsabile. 

    … 

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