Al peggio non c’è mai fine

Al peggio non c’è mai fine

Non riesco a farmene una ragione.

Questo Paese si è assuefatto a tutto; ogni volta che si pensa di aver toccato il fondo, si viene clamorosamente smentiti da una nuova puntata di questa infinita, tragica farsa.

Il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana telefona alla Questura di Milano,  mente a pubblici ufficiali sull'identità di una minorenne, peraltro accusata di furto, che gli sta particolarmente a cuore e la fa affidare a persona di sua fiducia (tralasciamo i legami con la neo-Consigliere Regionale affidataria).

E tutti a ridere e darsi di gomito per la storia del "Bunga Bunga". Tutto buttato in barzelletta.

Ma per il resto del mondo la barzelletta siamo noi, il popolo di una (ex)Repubblica che si acconcia a Sultanato, dove le favorite del Sultano o vengono retribuite da tutti noi mediante l'attribuzione di cariche pubbliche (su su fino a Ministro) o godono di impunità.

Ma Lui aiuta i bisognosi: volevo vedere se il soggetto in questione si fosse chiamato Mohammed e avesse avuto i baffi invece di altre "qualità" assai più gradite.

Cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo?  Quante altre assurdità siamo disposti a sopportare? Quante generazioni ci vorranno per disintossicarci da questi miasmi?

Con infinita tristezza.

Giulio

Vecchio Portale