Giovanni delle Cave scrive a Gabriele Nale

Giovanni delle Cave scrive a Gabriele Nale

Latina, 22 Agosto 2010 «Il tuo sorriso, patrimonio per i tuoi amici. Mi sento responsabile di quanto ti è successo e di questo dolore. Porterò con me la tua voglia di vivere e la tua giovinezza.

Caro  Gabriele, giovane vittima della strada, ho davanti il tuo bel viso che da giorni vedo sui giornali che ci informano che la tua vita si è interrotta, senza che tu possa aver avuto il tempo di capire quanto stava succedendo. È successo l'irreparabile: il tuo sorriso, la tua dolcezza, i tuoi bellissimi occhi sono stati spenti per colpa di un grave incidente stradale. Mi sento responsabile di quanto è successo a te e del dolore indescrivibile che i tuoi familiari dovranno gestire nel migliore dei modi, per dare una motivazione alla tua assurda e prematura scomparsa. Ti voglio dire che porterò con me la tua giovinezza, la tua voglia di vivere (come hanno tutti i giovani della tua età), per svolgere progetti e momenti di confronto e testimonianza per la sicurezza stradale, ancora molto trascurata e sottovalutata. Mio figlio, quando è morto, aveva solo tre anni più di te: non mi sono mai rassegnato al solo destino, ma dobbiamo tutti dividere la responsabilità di questi incidenti stradali che distruggono la vita della società. Sì, perché il tuo sorriso, la tua dolcezza, i tuoi progetti sono il vero patrimonio per i tuoi amici e il motivo per la tua famiglia di non rassegnarsi al dolore.

Ti prometto, anche se non ci conosciamo, che ti porto nel mio cuore, perché ora sei in cielo a illuminare insieme a tutti gli altri giovani che prima di te hanno preso questo cammino. Se tu incontrerai un giovane sano, forte, simpatico con una maglietta verde bottiglia con jeans, quello è il mio Eros stagli vicino, saprà farti sorridere.

Spero che questo mio messaggio sia letto dalla tua comunità, per unirmi a loro con affetto in queste ore di grande sconforto e incredulità ed esprimere tutta la nostra disponibilità ed esperienza di volontariato a nome personale e come Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada.

Ciao Gabriele, sarai una stella bellissima: chiederò ai tuoi genitori se vorranno darmi una tua foto da unire ai tanti giovani vittime della strada in uno striscione da portare in ogni regione.

A nome personale, come papà e come rappresentante di un'associazione che lavora per il rispetto della vita, della libertà, per la giustizia e per la sicurezza di ogni cittadino del nostro paese Europa.

Il Vice Presidente Nazionale dell' Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada

Giovanni Delle Cave                                                                                                                   

Ferdinando Cedrone