Cirilli: i veri problemi di Zaccheo

Cirilli: i veri problemi di Zaccheo

Abbiamo ricevuto l’invito a leggere un commento su lavocelibera.it (il cui link è riportato alla fine di questo articolo), che si riferisce alla vicenda dell’oramai famigerato video di Striscia la Notizia e della "congiura" contro Zaccheo. Le conclusioni, a cui giunge l’articolo, sono da noi condivise in pieno e ci hanno suscitato una ulteriore riflessione che va fatta per poter compiere un passo in avanti e, al di là di quella singola questione, poter aprire un ragionamento più amplio riguardo alla gestione della nostra amministrazione comunale degli ultimi otto anni.

Ci viene ad esempio voglia di mettere in evidenza che:

– L’economia della città che è ridotta in ginocchio a causa di inesistenti politiche alternative di sviluppo (turismo, artigianato, etc…).

– La malavita organizzata casertana e latinense spadroneggiano sul nostro territorio e vede i cittadini assistere inermi a regolamenti di conti quasi giornalieri che avvengono sulle nostre strade, per la spartizione degli affari legati ad estorsioni, usura e traffico di sostanze stupefacenti.

– La nostra città ed i borghi completamente sommersi dal cemento di nuovi palazzi e palazzine che spuntano come funghi ma che oramai nessun cittadino di Latina può più permettersi di acquistare, senza che nessuno invece pensi ad offrire l’alternativa dell’edilizia agevolata e popolare.

– Abbiamo assistito ai flop: del centro intermodale messo in liquidazione dal Commissario straordinario; della Fondazione Teatro messa in liquidazione dal Commissario straordinario; del progetto della metro che è ancora lettera morta; del porto; dell’aeroporto (che sarà altrove); della cittadella giudiziaria che vede i suoi lavori fermi da anni, con il direttore generale del comune Taglialatela che ancora non si decide a renderne pubbliche le carte; della nuova Caserma della Guardia di Finanza che doveva trasferirsi nell’edificio ex Icos, costato alle casse comunali ben 2.800.000,00 euro, e che ad oggi è ancora un rudere sulla pontina; del borgo marinaro che ai cittadini è apparso solo sui manifesti elettorali e nei piani speculativi di qualcuno; del rilancio della marina e dei campeggi che difficilmente potranno essere rilanciati da chiusi; delle politiche sociali che hanno addirittura visto l’amministrazione capace di sostituire nei parcheggi i disabili con le macchinette.

E potremmo seguitare per ore con un simile elenco. Ma alla luce anche solo di quello che abbiamo riportato qui sopra ci chiediamo: ma veramente c’è qualcuno che pensa che il problema della città, dopo otto anni di amministrazione Zaccheo, sia capire se la Polverini doveva o no "pensare alle sue figlie"?

http://www.lavocelibera.it/diciamola%20tutta/zaccheo_e_la_polverini.html

Ferdinando Cedrone