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Consiglio Comunale straordinario

venerdì 29 gennaio 2010

Data:29/01/2010

In conseguenza delle gravi, drammatiche vicende di cronaca di questi giorni, il sindaco Zaccheo, d’intesa con i capigruppo consiliari, ha chiesto al presidente Calandrini la convocazione di un consiglio comunale straordinario ed urgente.
La seduta, convocata per lunedì 1 febbraio alle ore 10 (inizio ore 11.00), vuole rappresentare un momento di coesione e di volontà politica forte, unitaria e determinata a rispondere alle sfide poste dalla criminalità organizzata.
Per questo, è aperta alle massime cariche istituzionali civili, religiose e militari, a partiti, sindacati, categorie produttive, mondo della scuola, della cultura e del volontariato.
Sarà un’occasione per ribadire con forza che la nostra comunità, in ogni sua espressione, rifiuta totalmente, denuncia incondizionatamente e contrasta apertamente le presenze criminali; userà ogni mezzo per impedire che tali presenze tornino a manifestarsi, ovvero si radichino nel territorio che è legato a solidissime tradizioni di partecipazione democratica, di rispetto dell’autorità e della legalità; sa come comportarsi per respingere tali presenze che minano la convivenza civile, il rispetto tra le persone, l’autorevolezza delle istituzioni; continuerà in una mobilitazione sociale a sostegno dell’impegno e del lavoro della Magistratura e delle Forze dell’ordine che vigilano sulla legalità e la sicurezza pubblica.
Il giorno successivo, martedì 2, alle ore 14.00, il sindaco riceverà in Comune il sottosegretario di Stato on.le Alfredo Mantovano il quale subito dopo, nell’occasione, si incontrerà anche con i capigruppo consiliari presso la sala giunta, prima di recarsi in Prefettura per un vertice tecnico con le forze dell’Ordine.

0 commenti su “Consiglio Comunale straordinario”

  1. Una seduta del Consiglio Comunale aperta a tutti… alla scuola, alle parti sociali, alle associazioni… Interessante! Ma le sedute del Consiglio Comunale non sono sempre aperte a tutti? O questo “aperta a tutti” significa che tutti possono prenderne parte attiva, che chiunque può parlare e fare proposte?

    Se così fosse mi piacerebbe dire in Consiglio Comunale che i gravi fatti di sangue dei giorni scorsi sono solo la punta d un enorme iceberg fatto di criminalità, di malaffare e di illegalità che solo chi è estremamente ingenuo… o estremamente stolto può non vedere o fare finta di non vedere.

    Questo enorme iceberg può esistere e può galleggiare solo perché è immerso in quel mare di illegalità diffusa che è il nostro modus vivendi quotidiano. E quando dico nostro, intendo proprio nostro. Mio tuo, suo…

    Da qualche parte sulla strada del progresso, lungo la linea del tempo, la nostra società, noi tutti, abbiamo smarrito il senso civico e l’idea stessa di legalità, sostituendola con la furbizia, col compromesso, con quelle che ci apparivano delle scorciatoie per il successo. Sotto l’occhio annoiato o, peggio, complice delle Istituzioni latitanti, l’Italia è diventato il regno incontrastato dell’illegalità. Persino lo Stato stesso aggira le sue stesse leggi dando così ai suoi cittadini il peggiore esempio possibile.

    Ma torniamo all’iceberg: per distruggerlo non serve sparare sulla punta, non serve nemmeno lanciarcisi contro col Titanic; nel primo caso riusciremmo appena a scalfirlo, nel secondo caso l’iceberg semplicemente si inclinerebbe da un lato o si sposterebbe indolente di qualche metro. In entrambi i casi rimarrebbe intatto nella sua forza e possenza mentre il Titanic colerebbe a picco. Per sconfiggere l’iceberg bisogna invece farlo arenare, bisogna prosciugare intorno ad esso il mare su cui galleggia.

    Fuori di metafora, se vogliamo sconfiggere la camorra, bisogna prosciugare tutto intorno il mare di illegalità e di complicità più o meno palesi che la nasconde, la alimenta e le da sostegno. E questo mare di illegalità, che ci piaccia o no,  siamo noi, noi che ci reputiamo persone per bene ma che non disdegniamo di infrangere il Codice della strada ogni qualvolta che ci mettiamo al volante, noi che percorriamo quei pochi metri controsenso per risparmiare tempo, noi che non ci fermiamo allo stop, noi che freghiamo i fessi fermi al semaforo spostandoci sulla corsia di svolta, noi che non emettiamo lo scontrino fiscale o che non chiediamo che lo scontrino ci venga emesso, noi che buttiamo la spazzatura dove capita, noi che non raccogliamo la cacca del cane, noi (voi!) che sporcate la città coi manifesti illegali, noi che votiamo persone indegne  solo perché ci hanno offerto una cena o che ci hanno promesso un favore… siamo noi che abbiamo la capacità e il potere di isolare e far emergere l’iceberg criminale: basterebbe comportarsi da cittadini civili e rispettare la legge.

    Salvatore

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