Un unico Piano per Latina …un Piano antiriciclaggio!

Un unico Piano per Latina …un Piano antiriciclaggio!

Il consigliere comunale dei giovani Alessandro Del Franco sprona i “grandi” a trovare una soluzione ai numerosi problemi di regolamentazione che minano la nostra provincia, rendendola terreno fertile per il feroce riciclaggio delle mafie d'ogne parte d'Italia.

“Stando alle relazioni della DIA e e dell'Osservatorio regionale sulla legalità e sicurezza” – spiega Del Franco – “Sono in aumento nella nostra provincia gli investimenti e le conseguenti attività imprenditoriali volte al riciclaggio di capitali illeciti: dalla speculazione edilizia coadiuvata dall'assenza di un piano regolatore, a quella dell'imprenditoria commerciale assai difficile da rilevare e da ostacolare,  incoraggiata dall'assenza di un piano del commercio”.

Da anni, infatti le associazioni di categoria, Confcommercio in primis, chiedono di limitare l'apertura sregolata di centri commerciali, e di vigilare sul fenomeno della provenienza dei capitali.

“L'imprenditore locale si trova a competere con chi offre beni e servizi di qualità comparabile ai propri, ma che ha alle spalle una liquidità pressoché illimitata, generando così una concorrenza inquinata che avvelena la società connivente con l'omertà. Altro indice in preoccupante aumento soprattutto nel sud pontino sono le denunce per usura di stampo mafioso, volto non alla semplice estorsione di denaro, bensì alla conquista dell'attività imprenditoriale”.

“La domanda sorge spontanea: perchè il Comune di Latina non provvede alla regolamentazione del traffico del cemento ed alla pianificazione del commercio?”. E' tutta la cittadinanza a porsi questo interrogativo; sulla stampa locale diverse voci si sono levate per stimolare l'amministrazione  ad operare in questa direzione, sia di maggioranza che di opposizione. “Ma tutto tace; o meglio: si progettano grandi opere, si prospettano importanti variazioni al PRG vigente ormai obsoleto,  spuntano ipermercati come funghi. Una ulteriore forte testimonianza della circolazione di danaro di dubbia provenienza, anche questa sotto gli occhi di tutti, è data da le oltre 180 agenzie immobiliari nel territorio comunale, e dalla massiccia presenza di banche e centri di credito, in perfetta antitesi con il periodo nero dell'economia italiana: di chi sono questi soldi?”

Ferdinando Cedrone