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Adolf Loos

martedì 29 settembre 2009

Data:29/09/2009
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Giovedì 1 Ottobre, alle ore 11,30, presso la sala conferenze del Comune di Latina, si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione della Mostra "Adolf Loos nella Repubblica Ceca" che si aprirà il prossimo 10 Ottobre presso l’ex Garage Ruspi.
Si tratta di un evento straordinario per Latina, "un segno tangibile – commenta il sindaco Zaccheo – dello sforzo che questa Amministrazione sta compiendo per offrire alla città la prospettiva di una crescita culturale ormai all’altezza del suo ruolo".
Da rilevare, fra l’altro, che trattasi della prima riapertura al pubblico dell’ex Garage Ruspi, una delle architetture originarie della città, da poco acquisito al patrimonio comunale e destinato a diventare uno spazio espositivo permanente.
Alla conferenza stampa saranno presenti con il sindaco on.le Vincenzo Zaccheo, gli assessori alla Cultura Bruno Creo e all’Urbanistica Massimo Rosolini, nonché il direttore della Casa dell’Architettura di Latina Pietro Cefaly.

Nella foto, Adolf Loos (Brno, 10 dicembre 1870-Vienna, 23 agosto 1933), considerato uno dei pionieri dell'architettura moderna.

0 commenti su “Adolf Loos”

  1. L'ultimo rigo, dell'articolo, in azzurro, è stato copiato dal Wikipedia.

    Data la grande importanza dell'evento, avendo io bisogno di cultura e prevedendo una folla di architetti, ingegneri, geometri ed acculturati cittadini, alle ore 6,00 sarò davanti al portone del garage.

    Sicuramente in seguito sarà intitolato a qualche raccomandato acculturato, con tanto di  inaugurazione.

  2. Peccato non poter esserci! Peccato non abbiano scelto un orario confacente alla maggior parte delle persone! Comunque ci sarà la mostra a consolarci.

    Peccato ancora che le nostre città, Latina in testa, ogni qualvolta si costruisce un edificio, pubblico o privato che sia,  un monumento, un segno che resterà per sempre ad imprimere il carattere di quel luogo, non veda dagli esperti agli utenti quello stesso fermento che ai tempi di Loos animava le discussioni tanto da appassionare i contemporanei persino sull'opportunità o meno di inserire una fioriera sulla facciata di un palazzo. Qui da noi niente merita discussione. Si decide e si costruisce senza alcun coinvolgimento dei cittadini e nessun commento riesce a levarsi sopra la generale acquiescenza. Nessuna, mi sembra, neanche quella di chi avrebbe titolo più di altri ad esprimere un'opinione.

    Solo dei costruttori si sente la voce. Anzi la firma. Impressa come un marchio su quasi tutte le palazzine di nuova costruzione.

    Si, godiamoci per ora le pure geometrie di Loos e sogniamo di trovarci nella sua Michaelerplatz.

    anna

  3. Messaggio del Sindaco:

    E' motivo di sincero orgoglio, per noi, ospitare a Latina la mostra sull'opera
    di Adolf Loos in terra Ceca.
    Perché si tratta di un evento culturale di grande importanza che apre alla
    nostra città un orizzonte straordinario mettendola in contatto con la grande
    tradizione della civiltà centro-europea, con uno dei più significativi
    luoghi di questa tradizione, con la antica e nobilissima città di Praga e
    con la giovane e vitale Repubblica Ceca in cui questa tradizione risorge.
    Perché è un segno tangibile dello sforzo che questa amministrazione sta
    compiendo per offrire alla città la prospettiva di una crescita culturale
    ormai all'altezza del suo ruolo. Perché celebrare l'opera di Adolf Loos
    significa celebrare un maestro di valore assoluto. Significa risalire alle
    origini della rivoluzione estetica e profondamente culturale che ha
    investito l'Europa e l'intero mondo occidentale, all'alba del Novecento,
    ponendo temi che hanno segnato profondamente il lavoro degli artisti, in
    particolare degli architetti, nell'epoca moderna. Significa risalire al
    padre di questa rivoluzione; all'uomo che ha individuato, tra i primi e con
    maggior chiarezza, le questioni fondamentali della modernità, per l'architettura
    e per la società, proponendo una poetica che ne segnerà i caratteri in modo
    imprescindibile. L'Italia, come è noto, parteciperà alla modernità in modo
    cospicuo ed originale specialmente negli anni trenta del novecento che sono
    anche gli anni della fondazione della nostra città. Cosicché guardare all'opera
    di Loos vuol dire per noi anche riflettere in un modo nuovo sulla nostra
    storia e sulla nostra identità
    Abbiamo voluto allestire la mostra in un luogo significativo: L'ex garage
    Ruspi, da poco acquisito al patrimonio comunale e destinato a divenire
    stabilmente uno spazio per esposizioni d'arte. Si tratta di una delle
    architetture originarie della città, testimonianza chiara proprio della
    cultura estetica del Novecento italiano, di cui l'intero centro urbano di
    fondazione, la città di Littoria, è un' espressione.
    Questa mostra nasce dalla collaborazione tra l'amministrazione comunale e
    "la casa dell'architettura". Un importante realtà culturale della città a
    cui si deve la proposta e la attuazione dell'iniziativa oltre, e
    soprattutto, al preziosissimo scambio con il museo di Praga e con il centro
    Loos che ho il piacere e l'onore di ringraziare nella speranza di future e
    altrettanto importanti collaborazioni
    On.le Vincenzo Zaccheo – Sindaco di Latina
  4. X Renatosd

    Per la precisione storica della città l'ex garage era :

    Autorimessa "Littoria"

    di Ruspi Rodolfo

    Via Emanuele Filiberto,12

    Littoria

    Telefono n. 30-50

    P.S. Signori architetti aggiornatevi sulla nostra storia.

  5. e chi ha mai detto cose diverse!! … quei documenti ce l'abbiamo e si vede chiaramente sia l'insegna sia il colore chiaro (in bianco e nero però è difficile dire se era bianco o come sembra da testimonianze, giallino tenue chiaro).

    Ho già detto che dopo l'esposizione spero che il dibattito porti a chiarire (oserei dire a schiarire) tutta la storia del Ruspi.

     

  6. ma lo sanno tutti della modifica del sottotetto, è abbastanza recente; qualche anno fa ci furono un sacco di polemiche, ma non è l'unico intervento poco ortodosso fatto sul palazzo del comune … chiamiamole esigenze istituzionali.

    Si quello è stato un vero scempio, già dall'origine la torre era sotto-dimensionata in altezza rispetto al corpo orizzontale e architettonicamente poco felice … sopraelevando la copertura la torre ha assunto un aspetto ancora più tozzo ed ha peggiorato l'errore iniziale di progettazione  (se mai era possibile).

    renato

    PS sai di che anno è quella foto del Garage Ruspi o meglio dell'Autorimessa Littoria?

  7. Alla fine degli anni 50 non esistevano più i balilla, come si può vedere dalla 2 foto mentre marciano, ne si sarebbe potuto leggere in caratteri cubitali sull'edificio viva il Duce come sulla 1 foto.Sicuramente, sarà degli anni 40,  penso il 43 massimo  44, perché  con la guerra in Italia,gli anglo-americani salivano lo stivale, magari erano anche da queste parti. Semplicemente (forse )le due cose si potevano vedere al nord nella neonata Repubblica di Salò. Sicuramente in quelle occasioni, le immagini delle foto, sarà stato presente il Duce.

  8. La foto degli anni cinquanta si riferiva alla foto precedente ( cartolina di Latina), domanda postami da Renatosd.

    La risposta, alle due foto, è quella sotto. 

    Allegato: Littoria.jpg

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