Barriere architettoniche, piccoli segnali positivi

Barriere architettoniche, piccoli segnali positivi

Decenni e decenni di colpevole menefreghismo hanno fatto di Latina e dei quartieri Q4 e Q5, un deplorevole percorso di guerra, non solo per i disabili, ma anche per gli anziani e per le persone normodotate, specie quando hanno al seguito un passeggino. Finalmente in questi giorni stiamo vedendo uno spiraglio di luce: due piccoli cantieri, uno davanti al centro commerciale Morbella e uno in Viale G.P. da Palestrina, stanno dotando di scivolo (proprio come nei Paesi civili!) le strisce pedonali che prima sbattevano contro il gradino del marciapiedi.

 

Certo, poca roba – direte! Ma in un quartiere (e in una città) dove l’attenzione degli amministratori nei confronti dei portatori di handicap è pari a quella che normalmente si presta alle formiche durante una tromba d'aria, il fatto stesso che qualcuno al palazzo si sia accorto del problema e abbia deciso di aprire quei due cantieri è un segnale assolutamente positivo.

 

Bravi dunque… ma adesso non fermatevi a questi due miseri scivoli: ci sono decine e decine di scivoli da realizzare (che non sarebbero costati nulla se a suo tempo qualcuno avesse fatto il suo dovere e avesse rispettato e fatto rispettare la legge!) ci sono decine di cassonetti da togliere dal marciapiedi, per non parlare delle pensiline dell’autobus, dei pali, degli alberi etc. etc.

 

Poi, già che ci siamo, ci sono ancora tanti marciapiedi da pavimentare; continuiamo il buon lavoro iniziato in occasione dei Mondiali di Archery3D!!

 

Infine ci sarebbero da rimuovere tanti (ma proprio tanti!) imbecilli incivili in motorino o in macchina. Toccherebbe farli sloggiare a forza (la forza della legge!) dai marciapiedi, dalle strisce pedonali, da davanti ai pochi scivoli e dai pochi parcheggi riservati (dove parcheggiano regolarmente, solo per pochi minuti, ovviamente!).

 

Anche per quanto riguarda le barriere architettoniche e il rispetto delle categorie deboli abbiamo ancora tanta, ma tanta strada da percorrere per poterci avvicinare al livello dei Paesi civili. Buon viaggio allora!

 

Salvatore Antoci

 

Salvatore Antoci