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Caldaie sicure 2009-2010

sabato 26 settembre 2009

Mi è pervenuto, tramite posta, un pieghevole, da parte dell'assessorato ambiente della Provincia di Latina, dove invita i cittadini possessori di impianti termici ad aderire alla campagna "caldaie sicure" rispettando le loro indicazioni mediante  autocertificazione e relativo pagamento, da inviare allo sportello del cittadino sito in via F.Filzi,39 Latina entro il 30 settembre p.v..

La mia perplessità, essendo per me poco chiara la comunicazione, se è un  obbligo, pena sanzioni, aderire a questa campagna.

Essendo la notizia di interesse di tutti, gradirei qualche commento.

Mario

0 commenti su “Caldaie sicure 2009-2010”

  1. Il controllo della caldaia nonchè dei fumi è obbligatorio da tempo. Infatti ogni caldaia deve avere un' apposito libretto dove vendono annotati tutti gli interventi di manutenzione effettuati da tecnici specializzati ed iscritti alla CCIAA.

    Non capisco il ruolo della provincia (che ripeto anche in questa occasione Ente inutile).

    Anche la revisione della nostra autovettura è obbligatorio e deve essere effettuato con la cadenza che sappiamo (ogni due anni) e il risultato della verifica non deve essere inviato a nessuno ma semplicemente reso disponibile in visione alla polizia, carabinieri ecc.ecc.

    Quindi non capisco cosa significa pagare per essere controllati di una verifica che già svolgo ai sensi di legge ??

    Se la Provincia ha difficoltà ad impegnare le sue maestranze può sempre ricorrere ad impegnare gli stessi a zappare i campi incolti (li serve mano d'opera) e non a rompere le scatole ai cittadini con regolamenti incomprensibili e ridicoli.

    Vincenzo

     

     

  2. Se la Provincia ha difficoltà ad impegnare le sue maestranze può sempre ricorrere ad impegnare gli stessi a zappare i campi incolti (li serve mano d'opera) e non a rompere le scatole ai cittadini con regolamenti incomprensibili e ridicoli.

    Applauso

  3. Ecco alcuni link per capire di che si tratta:

    https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4580

    http://www.golfonews.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6312:provincia-operazione-caldaie-sicure-2009-2010&catid=145:cronache&Itemid=16

    Fermo restando la necessità di controllare le caldaie (cosa che io faccio ogni anno chiamando un tecnico che annota sull'apposito registro della caldaia il suo intervento) a me questo ambaradan sembra il tentativo maldestro della Provincia (ente inutile!) di giustificare la propria esistenza in vita, emanando dei segnali di vita, per giunta vessatori e dal vago aspetto ricattatorio: "o paghi subito € 6,66 o ti puniremo facendoti pagare in seguito € 78,03. Insomma sembra che dalla Provincia provenga un suono lamentoso, un pianto quasi, che sembra voler dire: "Ci siamo anche noi! Contiamo qualcosa! Anche noi reclamiamo la nostra dose di burocrazia, anche per noi i cittadini debbono compilare muduli, fare file, pagare balzelli… siamo vivi!"

    Salvatore

    Allegato: LOCANDINA.jpg

    Allegato: PIEGHEVOLE.jpg

    Allegato: allegato G.pdf

     

    PS: Se la Provincia ha difficoltà ad impegnare le sue maestranze può sempre ricorrere ad impegnare gli stessi a zappare i campi incolti (li serve mano d'opera) e non a rompere le scatole ai cittadini con regolamenti incomprensibili e ridicoli.

  4. E siccome il libretto di manutenzione e controllo della mia caldaia è sicuramente difforme dal modello G (inventato dalla provincia),  bobbiamo richiamare appositamente il tecnico che ha fatto la manutenzione, fargli compilare il modulo (sicuramente a pagamento),  andare allo posta per pagare il bollettino postale con aggiunta delle spese postali e trasmettere il tutto alla provincia………… e se non lo faccio mandano loro il controllo  (alla modica somma di 80,00 euro e 44 europer la fascia sociale ???????? ) per farmi ri-certificare il collaudo già effettuato.

    E' visto che si siamo facciamo anche una multa per mancata comunicazione visto e considerato che forse l'1% (stima esagerata) dei miei concittadini conosce questo regolamento provinciale (non mi sono sbagliato – la "p" e volutamente minuscola).

    MITICI !!!!!!!!!!!!!!!

    Ma che significa fascia sociale ?

     

     

  5. La legge 46 del 5.03.1990 prevede che è il comune ad effettuare i controlli.

    Mi piacerebbe conoscere di chi sono le società Multiservice e Sme  riunite in Ati-Associazione temporanea d'impresa, sponsorizzate dalla Provincia.

  6. LA PROVINCIA DI TORINO, SICURAMENTE PIU' AGGIORNATA DELLA NOSTRA:

    Manutenzione Caldaie: ora c'è il Bollino Verde

    Dal 15 Ottobre 2009 in occasione delle verifiche del rendimento energetico (prova fumi) la ditta che effettua la manutenzione dovrà apporre sul rapporto di controllo tecnico il Bollino Verde.

    Il Bollino verde è gratuito: non comporta alcuna spesa oltre il costo della manutenzione.

    Indispensabile sarà rivolgersi a una ditta abilitata al rilascio del bollino verde. L'elenco delle ditte abilitate è consultabile sul sito della Provincia Bollino Verde o presso gli Uffici Provinciali.

    Il cittadino non dovrà preoccuparsi di spedire nulla: sarà il manutentore ad inoltrare presso gli uffici provinciali una copia del rapporto di controllo tecnico provvisto del bollino verde.

    Il bollino verde deve essere apposto obbligatoriamente:
    – ogni 4 anni per gli impianti di potenza inferiore a 35kW (caldaiette autonome);
    – ogni 2 anni per gli impianti di potenza uguale e superiore a 35 kW.

    Caldaiette e centrali termiche installate a partire dal 15 ottobre 2009 saranno già in regola con il bollino verde fino alla prima scadenza.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito della Provincia di Torino – Bollino Verde.

     

  7. Questo è un estratto della legge n° 10 del 09/01/1991.

    Esattamente il comma 3 dell'articolo 31 che disciplina l'esercizio e la conduzione degli impianti:

    …I comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari e verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere a carico degli utenti… 

     Per cui, se non sono sopraggiunte modifiche alla legge, per Latina, è il comune che deve effettuare i controlli.
    E' anche per questo che la gara di affidamento dei sevizi di controllo è stata espletata per tutta la provincia, tranne che per i comuni di Latina, Aprilia e Terracina.

    Ora, non so se il servizio di controllo a Latina viene effettuato, ma nel mio caso , avendo delegato un tecnico di gestire il libretto di caldaia (esercizio) lo stesso effettua con cadenza biennale il controllo dei fumi rilasciando le relativa certificazione in quattro copie. E siccome mi dichiara che il tutto è eseguito secondo legge presumo che la comunicazione al comune la faccia lui.
    Cercherò di informarmi con più dettaglio. 

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