Mauro Visari: «Il Comune continua a trattare i nuovi quartieri con sufficienza»

da Parvapolis

Si ricorderà la battaglia condotta dal sottoscritto in un recente Consiglio Comunale, avente ad oggetto la realizzazione di un centro civico polivalente IN Q4/Q5. Scrive Mauro Visari, consigliere comunale del PD: «Questa proposta appare di difficile comprensione anche a molti cittadini dei quartieri, poiché è difficile rendere chiara un esigenza legata a qualcosa che non hai mai avuto. Quelle zone difettano da sempre di luoghi di ritrovo collettivo, di incontro e di riunione. Dopo anni le persone si sono abituate a non avere i servizi minimi del vivere civilmente e non sentono nemmeno più la mancanza delle cose. Immaginiamo di eliminare dalla sera alla mattina il centro anziani V. Veneto, oppure l’oratorio S. Marco, oppure il centro circoscrizionale di Podgora. Ci sarebbe senza dubbio una sollevazione popolare, perché quelle strutture fanno parte del tessuto di quelle comunità. In q4/q5 invece tutto questo non c’è mai stato così la persone hanno trovato delle alternative: in alcuni casi i bar sono diventati luoghi di aggregazione, in altri la scuola svolge ruolo superiore a quello che dovrebbe competerle, nella maggior parte dei casi ognuno sta per conto proprio. Da qui nasce l’esigenza profonda di un centro civico in quei quartieri. Durante il Consiglio che ha scelto "l’opera partecipata" di Borgo Piave a più riprese il Sindaco e i vari esponenti della destra hanno assicurato che l’opera proposta dall’associazione quartieri connessi sarebbe stata realizzata con altri fondi ed in altro modo. Bugie! Niente altro che bugie! Il Sindaco avrebbe avuto l’occasione di rispettare la promessa proprio in questi giorni, quando si è trattato di votare in Giunta un'altra "opera partecipata". Bene, la Giunta il 24 nov. Scorso, ha scelto di realizzare per 190 mila euro la copertura della piscina comunale, scartando ancora una volta il centro civico di q4/q5. Ritengo che la copertura della piscina avrebbe trovato facilmente altre fonti di finanziamento, inoltre, ritengo che sia stato un errore selezionare un’ opera da 190 mila euro quando il bando regionale ne metteva a disposizione 300 mila. Il Comune continua a trattare i quartieri nuovi della città con sufficienza se non con disprezzo. Non c’è niente di male se un amministratore ammette di non poter realizzare un’opera, ciò che indigna sono le bugie, le prese in giro quotidiane di chi nasconde la verità ai cittadini. Chissà perché tutte le opere di quelle zone finiscono per diventare dei buoni progetti sulla carta, ma mai cantieri. Noi continuiamo la nostra battaglia per la costruzione del centro civico in q4/q5, dunque chiediamo al Comune di mettere a disposizione l'aria di via Respighi, urbanisticamente compatibile, affinché sia possibile reperire i finanziamenti necessari presso altri enti e amministrazioni». A questo scopo stiamo preparando un documento per il Consiglio Comunale».

Vecchio Portale