Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina

Caro Consigliere ti scrivo…

lunedì 3 novembre 2008

Riporto questo appello in primo piano, in quanto oggi pomeriggio, 3 novembre 2008, alle ore 14.00 si svolgerà il Consiglio Comunale per decidere l'opera pubblica da finanziare con il contributo della Regione Lazio di 300.000 euro, relativo al bando del Comune di Latina, al quale abbiamo partecipato con il Progetto del  Centro Civico Polivalente per Q4 e Q5..

Mio malgrado non potrò essere presente per impegni lavorativi su Milano, ma una nutrita rappresentanza di Quartieri Connessi e del portale www.q4q5.it non mancherà di presidiare l'incontro.

Incrociando le dita ed aspettando l'esito, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito per arrivare fin qui.

Un caro saluto a tutti.

Ferdinando Cedrone

 

Latina, 29 ottobre 2008

Ai Consiglieri Comunali e-mail 

Oggetto: Centro Civico Polifunzionale dei quartieri Q4 – Q5   

Cari  Consiglieri Comunali di Latina, 

Presto sarete chiamati, nel corso di un apposito Consiglio Comunale monotematico, a decidere quale delle opere pubbliche proposte dai cittadini sarà sottoposta alla valutazione della Regione Lazio per ottenere il finanziamento di € 300.000,00 di cui alla deliberazione G.R. 586 del 1.08.2008. 

Con questa lettera vi facciamo pubblicamente una vera e propria raccomandazione (quella buona, alla luce del sole, non quella sottobanco, da voto di scambio): sostenete l’opera pubblica da noi proposta, ossia il Centro Civico Polifunzionale dei quartieri Q4 e Q5. 

Nel portale www.q4q5.it  da anni i cittadini discutono di quali sono le carenze dei quartieri Q4 e Q5 e di cosa serve con più urgenza. Appena saputo del bando regionale, la nostra Associazione, supportata dal Gruppo Spontaneo Nascosa, tramite il portale www.q4q5.it, si è fatta portavoce dei residenti di questi due popolosi quartieri (circa 28.000) e dei residenti dell’area di Via Nascosa (circa 5.000). Abbiamo aperto un apposito forum per meglio sondare l’opinione pubblica e, in base alle indicazioni pervenuteci, abbiamo compilato una lista di 5 possibili opere pubbliche, tutte necessarie per questi quartieri che a tutt’oggi sono ancora privi di qualsiasi servizio sociale, fatta esclusione per l’oratorio parrocchiale. Abbiamo quindi sottoposto la lista a votazione online e l’opera pubblica più votata è stata il Centro Civico Polifunzionale. 

A questo punto ci siamo messi al lavoro: abbiamo chiesto ad un Architetto di stilare un progetto, abbiamo cercato uno sponsor che potesse farsi carico degli arredi e degli impianti multimediali e abbiamo elaborato un’offerta  biennale di gestione a nostro carico. Il 21 ottobre scorso abbiamo presentato il risultato dei nostri studi nel corso dell’udienza pubblica tenutasi al Museo Cambellotti e che qui brevemente riassumiamo per vostra comodità: 

  • Costruzione dell’edificio per un totale di € 300.000,00 finanziato dalla Regione Lazio;
  • Fornitura degli arredi interni e degli impianti multimediali per un valore di €10.000, fornito da uno sponsor;
  • Gestione biennale con fornitura di molteplici servizi per un valore di € 121.600,00 a cura dell’associazione Quartieri Connessi.

 Il Comune dovrebbe solo individuare l’area (tra quelle già acquisite o da acquisire come da convenzioni Comune/Consorzi), destinate a servizi dai piani particolareggiati dei nostri quartieri. Pur non conoscendone la destinazione urbanistica, ci permettiamo di suggerire alcune aree che ci sembrano idonee: 1) area adiacente Largo Geminiani; 2) area adiacente Largo Casella, 3) area compresa nell’angolo tra  Viale Pierluigi da Palestrina e Via Umberto Giordano, 4) area compresa tra Largo Carissimi e Viale Paganini. 

Noi riteniamo che il nostro rappresenti  il progetto che maggiormente offrirebbe la possibilità di colmare una grande lacuna della città di Latina, soprattutto in considerazione del numero di residenti: l’isolamento dei quartieri Q4 e Q5, da anni  trascurati dalle Istituzioni, privi di moltissimi servizi essenziali e, soprattutto, privi di qualsiasi spazio aggregativo. 

La realizzazione del Centro Civico Polifunzionale, peraltro una novità per tutta la città, potrebbe aiutare a riscattare i nostri quartieri dalla triste nomea di quartieri dormitorio, abbandonati al loro destino, nei quali sono state realizzate unicamente case, palazzi e centri commerciali. Un Centro Civico Polifunzionale, favorirebbe la socializzazione e l’integrazione di tanti, anziani che rimangono chiusi in casa perché l’unico luogo di incontro può essere solo il bar e giovani che oggi non trovano niente di meglio da fare che spostarsi altrove o, peggio, vandalizzare tutto quello che capita loro a tiro. 

Si tratta di un’opera di cui si avverte la necessità, oltremodo suffragata (attraverso il sito www.q4q5.it) da una grandissima partecipazione popolare. Insomma, cari Consiglieri, noi vi  raccomandiamo questo progetto in maniera aperta, alla luce del sole e senza i sotterfugi a cui troppi sono abituati, invitandovi a ragionare come farebbe un buon padre di famiglia  quando, dovendo scegliere a quale dei suoi figli dedicare maggiori attenzioni e risorse, le rivolge a quello che ne ha avute meno. Noi auspichiamo che tutti voi farete altrettanto: come tutti ben sapete questi quartieri sono nati senza pesare sul bilancio della comunità; ogni cittadino che ha realizzato o comprato la casa  in questi quartieri ha pagato di tasca sua ogni opera qui realizzata, dalle strade, alle fogne, ai marciapiedi esistenti… Questa sarebbe l’occasione per far sentire il sostegno dell’amministrazione comunale. 

Certi che vedremo tutte le vostre mani alzate quando sarà il momento di votare per il nostro progetto, porgiamo distinti saluti.   

Salvatore Antoci, Presidente

Allegato: Lettera_Aperta_ai_Consiglieri_Comunali.pdf

Il Progetto sopra illustrato è dell'Arch. Renato Malinconico

l'elaborazione in 3D di Grabriele Ennas

0 commenti su “Caro Consigliere ti scrivo…”

  1. Una proposta semplice semplice… quando ci sarà la votazione l'aula dovrà essere piena di cittadini che alla domanda "Favorevoli?"… alzeranno o meno tutti la mano, così si capirà cosa vuole la città… bello sarebbe che sulla Piazza sotto le finestre del Consiglio Comunale altra gente alzerà  o meno la mano. Per evitare tranelli… ogni volta che si nominerà il "Centro Polifunzionale" o la proposta del 'referendum cittadino' si alzi la mano.

  2. La votazione avverà durante l'apposito Consiglio Comunale convocato per lunedì 3 novembre 2008 alle ore 14:00.

    Ciascun Consigliere Comunale ha una apposita casella di posta elettronica istituzionale con cui dovrebbe, presumibilmente, stare in contatto con la base elettorale e ricevere notizie, suggerimenti, lamentele e proposte dai cittadini. L'indirizzo è cognome.nome@pec.comune.latina.it. Sembra però che molti di loro non sono particolarmente interessati a quello che gli scrivono i loro concittadini. Su 40 mail spedite ieri, ben 28 sono tornate al mittente poichè la casella di posta elettronica era piena!!

    Ecco uno dei 28 messaggi che ho ricevuto (epurato del nome per non far fare bretta figura!)

    "This recipient of your message has been processed by the mail server:
    x.y@pec.comune.latina.it; Failed; 5.2.2 (mailbox full)"

    Oggi quindi abbiamo preparato 40 lettere cartacee (la feresta vergine ringrazia!), le abbiamo messo dentro 40 buste nominative e le abbiamo consegnate a mano.

    Ecca la  lettera in fornato cartaceo che abbiamo appena recapitato.

    Salvatore

  3. Allora l'appuntamento per tutti i residenti disponibili dei quartieri Q4Q5 e parte di Via Nascosa, sarà per lunedi 3 Novembre alle 14.00 al Comune di Latina.

    Forse un'ultima cicca potrebbe essere quella d'indirizzare un'altra missiva al Consiglio Comunale di Latina tramite il suo presidente e, per essere certi del recapito portarla a mano all'ufficio protocollo. In questo caso il presidente sarà obbligato a leggerla in seduta comune.

    Io lunedi conto di esserci.Parto in macchina da solo dal piazzale ex GS alla Q4, quindi dispongo di altri 4 posti in macchina disponibili.Chi vuole partecipare e non possiede mezzi di trasporto, mi trova disponibile a darvi un passaggio al Comune.

    Rivolgo un accorato appello ad ogni residente disponibile perchè compia quest'ultimo sforzo nel partecipare a quest'appuntamento decisivo alla realizzazione del futuro Centro Polivalente da realizzarsi nei nostri quartieri.

    Vincenzo Borrelli  

  4. Penso che non voteranno per il vostro progetto di centro civico, ma per il consorzio agrario di Borgo Sabotino, e vi spiego perchè:

    1) Era una richiesta fatta dai cittadini di Borgo Sabotino, quanto fù fatto un incontro per parlare del Contratto di quartiere per quel borgo;

    2) Già Zaccheo voleva acquisirlo con i fondi della Sogin dati al comune come risarcimento per la centrale nucleare;

    3) Visto che probabilmente il contratto di quartiere di Sabotino non si farà mai, quale migliore occasione dei finanziamenti regionali per ristrutturare quello stabile?

    DAVIDE

  5. Voglio esprimere qui alcune perplessita sulla procedura che sta portando alla scelta da parte del consiglio comunale dell'opera pubblica tra quelle che hanno partecipato al relativo bando, per il quale la Regione Lazio finanzia 300.000 euro a quei Comuni che sapranno presentare le opere più importanti.

    Da più parti (cioè da maggioranza e opposizione) mi giungono messaggi (gli uccellini buoni non mancano mai) secondo le quali tutto sarebbe già deciso dentro le solite stanze dei bottini e di comune accordo tra le due parti (maggioranza e opposizione).

    Ma come ?!…prima si fa un bando pubblico, si chiede ai cittadini di partecipare, si organizzano incontri apparentemente seri, si da modo ai singoli cittadini e/o alle associazioni di presentare i propri progetti, si consiglia loro di partecipare al consiglio comunale nel quale le opere verranno scelte e poi, anche questa volta, tutto finisce a tarallucci e vino, cioè dietro le solite mosse del solito "furbetto" di turno che attraverso i soliti sotterfugi riesce a convincere i veri decisori prima ancora che l'intero consiglio possa ascoltare (attraverso le orecchie di tutti i consiglieri) la presentazione di tutti i progetti.

    Spero proprio che questi uccellini si siano sbagliati perchè quanto sto scrivendo su questo forum potrebbe diventare un bel comunicato stampa a tutti i mezzi di comunicazione locali (compreso il nostro sito), una e-mail a tutti gli iscritti al portale (centinaia di famiglie) ed una lettera aperta alle più altre cariche dello Stato.

    Spero proprio che prima di decidere qualcuno si legga bene le carte e non si esprima prima di capire bene come stanno davvero le cose.

    Mi giunge voce infatti (sempre dai soliti uccellini i quali ringrazio di cuore) che uno dei motivi per i quali il nostro progetto non risulterebbe tra quelli vincitori è legato alla cifra richiesta per realizzare il nostro progetto. Più di qualcuno (spero non volutamente) ha confuso la cifra richiesta (i 300.000 euro) con quella legata al valore aggiunto dalle attività della nostra associazione (Quartieri Connessi) circa 140.000 euro, la quale dovrebbe essere invece intesa come una spesa in meno per il Comune di Latina ed un punteggio in più per essere scelta tra quelle che la Regione Lazio deciderà di finanziare.

    L'altra questione, quella legata alla mancata indicazione dell'area nella quale realizzare il Centro Civico Polifunzionale, è la classica questione di lana caprina, che per una zona piena di aree destinate a scuole che non si faranno mai, sceglierne una da dedicare a questo progetto, in una città normale, sarebbe la cosa più semplice del mondo.

    Spero vivamente che il SISTEMA (o se preferite LA CASTA) non abbia già davvero deciso prima ancora di ascoltare le nostre considerazioni in sede di consiglio (previste dal bando stesso) perchè se così sarà dovremo dare ragione a chi ci ha già definiti, con una buona dose di gratuito sarcasmo, i primi della "classe".

    D'altra parte essere i primi della classe con una "classe" politica così, sarebbe molto facile!

    Ferdinando Cedrone

     

  6. Ma Cedrone, ma che ti aspettavi? Che un bando del genere lo facevano vincire ad una associazione ed ad un direttore intellettualmente onesto e libero da condizionamenti politici?

    Pensavi veramente che una qualche associazione se non ha agganci giusti dentro il "palazzo", possa essere in grado di vincere un qualsiasi bando pubblico?

    E poi con tutte le critiche che fate verso l'amministrazione Zaccheo, che ti aspettavi?

    DAVIDE

  7. Per Davide:

    grazie per il complimento.

    Per Salvatore e Davide:

    in realtà il mio sfogo è basato su un' ipotesi abbastanza realistica, suffragata da da comunicazioni giunte al sottoscritto (e non solo) direttamente da diversi esponenti politici, di maggioranza ed opposizione.

    Ovviamente non abbiamo nessuna certezza ed infatti nel mio precedente post ho volutamente usato il condizionale.

    Vorrei però precisare che la mia rabbia non è dettata dal fatto di vincere o perdere il primo posto a questo bando, ma dalla sconfitta inflitta ai quei cittadini onesti che hanno voluto credere nel processo partecipato, lo hanno sposato nella forma e nella sostanza ma che ora intravedono sullo sfondo la solita mano della politica arruffona, provinciale, mediocre e lontana dalla gente, che profitta di tutte le situazioni per esercitare la propria supremazia, lasciando nel cassetto quel briciolo di dignità che gli è rimasta.

    In altre parole, se si fosse arrivati fino in fondo, se fosse stato espresso un voto solo dopo che ogni consigliere, avesse potuto ragionare con la propria testa, dopo aver ascoltato tutti i progetti proposti, qualsiasi risultato fosse arrivato, sarebbe stato salutato, anche se con dispiacere, con assoluta serenità.

    Ciò che invece ci sembra di vedere è che ormai i giochi sono fatti, nessuno avrà fatto un bilancio ponderato tra fattibilità dell'opera è necessità della stessa. Per tale ragione se ci si trovasse davanti alla situazione di votare per due opere entrambe sostanzialmente fattibili ma con livelli di necessità diversa (e noi riteniamo che la nostra sia quella di gran lunga più necessaria per l'intera città Latina) la scelta non ricadrà rispettando questi naturali parametri, ma semplicemente su chi avrà fatto le maggiori pressioni all'amico politico più potente.

    E noi dovremmo avallare tutto questo?…dovremmo subire passivamente questo ulteriore schiaffo ai quartieri e all'intera città?

    Io non ci sto……e a costo di farmi odiare da tutti i politici di questa città, userò tutte le forze di cui dispongo per gridarlo a voce alta.

    Ferdinando Cedrone

  8. L'idea che questo processo partecipativo possa essere banalizzato e ridicolizzato al punto da farlo sembrare un gioco a premi, francamente mi avvilisce. Sappiamo tutti quanto è importante che i cittadini si riconoscano tali, come parte integrante di questa città, artefici del suo sviluppo nel senso vero del termine. L'unico modo, questo, per migliorare la realtà in cui viviamo, uscire dall'individualismo cieco e ottuso che sta mandando in rovina il nostro Paese. La partecipazione non è affatto un gioco a premi, una gara per portarsi a casa un trofeo, gli uni contro gli altri. Al contrario deve essere un momento educativo, un invito al senso di responsabilità che oggi pare un valore obsoleto, la possibilità di sentirci parte integrante di questa comunità, capaci di considerare i bisogni degli altri, di sviluppare quella sensibilità verso i bisogni di una città intera, e saperne riconoscere le esigenze e le priorità. Al Cambellotti quando ci siamo incontrati con altre associazioni e gruppi di cittadini che proponevano il proprio progetto, si è subito instaurato un clima di complicità e di amicizia; ciascuno non ha potuto fare a meno di riconoscere il valore di quanto gli altri gruppi avevano realizzato, l'impegno che ci avevano messo e la legittimità delle loro richieste… è capitato addirittura che alcuni abbiano speso parole di riconoscimento per i progetti degli altri. Come mai adesso tutto sembra essersi trasformato nella banalizzazione di un gioco a premi capace di spazzar via tutti i buoni propositi ed il valore di quanto è stato realizzato durante questo percorso?  Come è possibile che questo processo partecipativo, nato dal migliore dei presupposti, animato da nobili intenti quali la partecipazione diretta dei cittadini e di conseguenza la massima disponibilità ad ascoltarne le esigenze, per riuscire ad interpretarle al meglio, rivalutando il significato stesso del fare politica, ora si sta incrinando sotto i nostri occhi?  C'è davvero questo intento tanto nobile dietro questi sforzi o si tratta di apparenza? Vi è forse un'incapacità di fondo di concepire sino in fondo la partecipazione ed un percorso che forse, per certi versi, è stato compiuto in solitaria… perché solo alla fine ti accorgi di essere stato staccato dal gruppo, e non te ne eri accorto perché eri troppo occupato a guardare al traguardo… 

    Francesca Suale

  9. Cari amici,

    io spero vivamente che vi sbagliate e che gli "uccellini" di Freddy siano… sbandati dal cambio di stagione.

    No, perchè se davvero la decisione fossa già stata presa,  saremmo vittive di una messinscena: la messinscena della solita casta che finge di rispettare la legge , finge di adempiere ai dettati del bando regionale ma in realtà fa i suoi sporchi comodi di sempre.

    Se davvero le cose stessero così saremmo vittime della peggiore politica (quella con la p mooooolto minuscola!) non tanto perchè questa decisione ci vedrebbe esclusi, ma perchè si perpetuerebbe, sotto altra forma, il malgoverno di sempre: fatta la legge (processo partecipato) trovato l'inganno (amico che presenta il progetto che ha già vinto) banalizzando e svuotando di significato il processo partecipato!!

    Salvatore

  10. Non ho ancora capito se a questa riunione del Consiglio Comunale monotematico di Lunedì 3 Novembre alle ore 14.00 ci dobbiamo andare o, dopo la soffiata a Freddy e la cocente delusione manifestata un po’ da tutti, dobbiamo lasciar perdere?

    Innanzitutto ed  indipendentemente  di come  questa storia si concluderà, volevo ringraziare Salvatore e tutti gli amici dell’Associazione “ Quartieri Connessi “  che con il loro lavoro qualificante ed altamente professionale hanno preparato il dossier relativo al concorso per la realizzazione del Centro Civico Polifunzionale da realizzarsi in Q4/Q5.

    Poi lasciatemi suggerire un consiglio per lunedì:

    la vita moderna, a detta di tutti i politici, è fatta da chi si sa organizzare meglio. Bene,  allora dimostriamo che anche noi sappiamo combattere. Presentiamoci  all’appuntamento di lunedì con quanta più gente dei quartieri è possibile, armati si di buona volontà ma anche di tutte le pentole e coperchi di cucina possibile. Attendiamo in religioso silenzio l’esito dei lavori del Consiglio e eventualmente dopo e solo dopo che il nostro progetto sarà escluso, inizieremo a suonare l’Inno di Mameli con tutte le batterie di cucina disponibili. Se dopo di ciò non succederà ancora niente,  allora occuperemo ad oltranza l’aula consiliare. Spero che nell’occasione, anche le forze politiche di opposizione presenti nell’aula ci diano una mano, e siano solidali con noi nell’occupare l’aula insieme.

    Salvatore, Freddy e tutti gli altri cosa ne pensate?

    Vincenzo Borrelli

  11. Caro Vincenzo,

    sicuramente andremo in Consiglio (e spero che saremo numerosi). Sicuramente siamo pronti ad illustrare (e a perorare) il nostro progetto. In una democrazia vera però (così come in una meritocrazia vera) bisogna essere disposti pure a perdere. E' facile dirsi democratici (o meritocratici) quando si vince!

    Certo dispiacerebbe veder vincere un progetto meno valido del nostro, e dispiacerebbe ancora di più veder vincere qualcuno che ha presentato un progetto che… non si può rifiutare.

    Le pentole, dici? Vedremo. Magari non proprio le pentole di alluminio, ma ti assicuro che se subdoliamo aria di imbroglio, le pentole le suoneremo, eccome se le suoneremo, sia sul nostro portale sia sugli altri media.

    Salvatore 

  12. Caro Salvatore,

    sai perchè siamo arrivati a questo punto di non ritorno?

    Perchè sbagliando, abbiamo sempre creduto alla politica dei due tempi!

    Dopo…dopo è troppo tardi e non puoi più recuperare.

    Certo, resta sempre la soddisfazione di urlare ai quattro venti, di quante nefandezze sono capaci i nostri politici.

    Vincenzo Borrelli  

  13. Un appello a tutti i Consiglieri Comunali con la speranza che la scelta sia dettata esclusivamente dal progetto presentato e non  dal gruppo di appartenenza politico che la presenta.

    Spero che la decisione sia presa serenamente, senza alcun condizionamento, valutando i progetti proposti  esclusivamente per l'utilità dello stesso.

    Vincenzo

     

     

     

  14. Il Consiglio Comunale monotematico si è concluso alle 22:00 circa.

    Il progetto che il Comune di Latina ha deciso di mandare alla Regione è il Centro Civico di Borgo Piave.

    Per dare maggiori dettagli l'Associazione Quartieri Connessi a breve pubblicherà sul sito un comunicato a riguardo che sarà accompagnato da filmati e immagini.

     

    Salutoni

    Claudio Ennas

     

     

     

  15. Se mi consenti Claudio, volevo offrire un assaggino, spero di non scostarmi troppo dalla realtà e comunque per ciò che ho visto in prima persona mi sembra di poter dire quanto segue.

    Come detto appunto è stato approvato il Centro Civico di Borgo Piave San Benedetto, con voto a favore da parte della maggioranza, un non-voto di Visari, il voto contrario di Cirilli, Spolon e (credo) Bonanni. Le ragioni del voto così espresso da parte di quanti  tuttavia hanno detto di sostenere e condividere la bontà del progetto di Quartieri Connessi può ricercarsi, forse, nelle oscure ragioni della politica machiavellica, dove il sottile e perverso gioco della necessità “di stato”, difficilissima da comprendere e impossibile da spiegare, ha portato al risultato di oggi. Questo per cercare di accettare quello che agli occhi semplici di un bambino non è altro che una contraddizione. Se vuoi che vinca il no muovi la testa su e giù, se vuoi che vinca il sì muovi la testa da destra a sinistra.

    Dopo 7 ore di consiglio comunale speso ad illustrare la bontà di tutti e quattro i progetti, a spiegare i requisiti dell’uno e le necessità dell’altro, anche i  consiglieri del PD, con l’eccezione di Visari (assente per il frangente) hanno hanno detto no, votiamo Borgo Piave . Questo per fare in modo che il percorso fatto fin qui non fosse vanificato dalle divisioni del  consiglio comunale e si ottenesse, subito dopo l'approvazione di quel progetto, un impegno verso il secondo progetto più accreditato. Peccato che tale uniformità di intenti abbia subito un attimo dopo l’esaurimento dello scopo, un arresto quasi totale. Così dopo 7 ore ne è trascorsa un'altra a decidere quali degli ordini del giorno approvare per il successivo consiglio comunale . Così si prendevano in esame e si votavano tre proposte. La prima sostenuta da tutta la maggioranza in cui si rimandava al prossimo c.c. un riesame generico dei progetti non approvati. La seconda caldeggiata da Visari che sosteneva come non fosse possibile uscire dall’aula senza un impegno da parte del comune di affrontare il problema dell’area da destinare al Centro Civico di Q4Q5. La terza riguardava il reperimento dei fondi entro il il 31 dicembre da destinare al progetto di Borgo Sabotino. La lista Cirilli ha voluto fare per ognuna una dichiarazione di voto. Dei tre ordini del giorno il primo è passato con il voto favorevole della maggioranza e contrario dell’opposizione. Il secondo e il terzo sono stati respinti perché votati solo dall’opposizione. Quindi per noi niente di fatto. Tutto ma tutto va alle calende greche se mai ci andrà.

    In questi passaggi passeranno alla storia per noi astanti le esternazioni di De Monaco (spero di non sbagliare persona) secondo il quale tutto quel gran parlare delle necessità del Centro Civico per gli abitanti di Q4Q5 non ha ragione di essere. A noi residenti quel che importa cosa sono? I marciapiedi, l’erba tagliata, il sovrappasso della pontina, tutt’al più qualche vigile urbano suvvia!!! … ma quale centro e centro!

    Anna

  16. anna ha scritto:

    Questo per cercare di accettare quello che agli occhi semplici di un bambino non è altro che una contraddizione.

     

    Cara Anna, visto che parli di bambini, quando ero piccolo mia nonna per tenermi buono e non comprarmi il solito gelato ad ogni mia lagnanza mi diceva "te lo compro più grosso ma domani".  Da allora ho imparato a non lagnarmi polemicamente su ogni cosa che volevo ma anche a non credere alle piccole falsità di grandi promesse.

    Salutoni

    P.S. Correggo parzialmente ciò che hai scritto per dovere di  cronaca. Chi diceva "che abita in q5 e che non aveva sentito nessuno parlargli dell'esigenza del centro civico polifunzionale ma che le esigenze fossero altre" non era De Monaco ma Boccatonda il quale con le sue affermazioni fatte davanti ai suoi vicini di casa si commenta da solo.

      

  17. Che vi dicevo che avrebbero scartato il vostro progetto?

    Vuoi mettere invece un progetto a borgo Piave sostenuto da un prete?

    DAVIDE

    Ps: Boccatonda chi?

  18. Davide, personalmente non sono d'accordo con te nello voler scadere con dispregiativi nei confronti di chi ha rappresentato il progetto che ha vinto, anche perchè ti reputo capace di argomentazioni molto più incanalate nell'analisi sulla validità dei progetti presentati,  sulla loro utilità e su come vedresti bene colmata la carenza di centri di aggregazione in particolare nelle periferie di questa città.

    Salutoni

    P.S.

    Boccatonda che abita in Q5 è uno, a lui si fa riferimento, altrimenti chi?

     

     

     

  19. A parte l'overdose di Consiglio comunale che devo ancora smaltire… alcune mie impressioni, per così dire, immediate… di quelle che ti colpiscono all'istante, al primo impatto, potrei riassumerle in breve con la seguente frase che mi è balenata: "pare il teatro delle parole, luogo dove difficilmente si ascolta perché si è troppo occupati a produrne…" insomma, mi è parso di entrare in una fabbrica di parole, un teatro costruito più per parlare che per ascoltare, dove difficilmente si presta attenzione a quanto viene detto, molti erano occupati a parlare tra loro, ad entrare e uscire, a fare salotto, a confabulare… l'aula si riempiva e svuotava ad ondate, e questa marea entrava per produrre i suoi suoni, poi usciva o si distraeva quando toccava ad altri produrre i propri..  uso il termine suoni perché i suoni diventano parole solo e se qualcuno ascolta, non pensate?

    Perdonatemi la digressione.

    Per quanto riguarda il consigliere Boccatonda, il suo discorso sulla non necessità di un centro civico in questi quartieri è quanto meno originale; sarebbe interessante farci spiegare perchè invece un centro civico sia necessario a Borgo Piave; cosa rende differente la popolazione di questi quartieri da quella di Borgo Piave… chissà che non ne venga fuori un trattato di sociologia, con qualche nuova scoperta interessante. 

    Invece in merito al consigliere De Monaco che è stato citato da Anna, che erroneamente gli aveva attribuite le interessanti considerazioni del Consigliere Boccatonda, vorrei ricordare che anch'egli ha espresso altrettante interessanti considerazioni riguardo la questione del campo di calcio, quel famoso campo che è sì sfumato, così come rammentava lo striscione portato dai ragazzi dei quartieri, ma non per colpa dei cittadini, come il consigliere De Monaco semplicisticamente ha spiegato. Se si vogliono realizzare opere a caso, là dove ne sono previste altre, è logico che se poi qualcuno si oppone i lavori debbano essere fermati, se non altro perché le carte non sono in regola, e non si può andare contro la legge; la cosa più incredibile di questa vicenda del campo di calcio, che forse andrebbe ricordata a chi di dovere, è che in ogni caso i soldi sono stati spesi (mi pare fossero 75.000 euro) per pagare la ditta che aveva incominciato i lavori (poi interrotti)…. risultato: soldi spesi per non avere concluso nulla, traete voi le logiche conclusioni.  

    Francesca

  20. Questa è l'e-mail che ho spedito oggi al Partito Democratico di Latina:

    Sono rimasto molto amareggiato di come si sono svolti i lavori al Consiglio Comunale di ieri 3 Novembre, sopratutto per l'esito finale dei lavori. E' stata la mia prima esperienza di partecipazione in quell'assise e, devo confessare che sono rimasto sorpreso di come un Partito Democratico raccolga voti elettorali (i maggiori consensi di tutta Latina) nei quartieri Q4Q5 e per ringraziamento alla richiesta d'appoggio per una causa sociale di quartiere, VOTI insieme alla Maggioranza Comunale un progetto avverso! Vergogna Vergogna Vergogna. Credo che se non porrete immediadamente rimedio (pensateci voi che il sistema si trova), vi ricorderete in negativo, alle prossime votazioni, dei quartieri Q4Q5.  Vincenzo Borrelli

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