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Consiglio dei Giovani, il commento di L. Gallo

domenica 2 novembre 2008

CONSIGLIO DEI GIOVANI
 
E' molto interessante questa iniziativa messa in campo dall'amministrazione Zaccheo, perchè può reamente dare agli amministratori importanti strumenti per comprendere e incentivare il mondo giovanile.
Purtroppo come spesso accade con questa amministrazione si fà presto a rovinare le cose buone, mettendoci lo zampino dell'interesse politico.
E cosi se si và a vedere cosa c'è dietro a queste elezioni del consiglio dei giovani, ci troviamo di fronte ad una strumentalizzazione politica e ad una iniziativa drogata e deviata dai partiti politici.
 
Infatti AN e Forza Italia e penso anche altri partiti, presenteranno le loro liste di riferimento tra i giovanissimi, partiti in cui in questi giorni si discute per le quote di ragazzi da candidare.
Addirittura si parla di 1 candidato per ogni consigliere comunale o per ogni circolo e altre cose del genere..
 
Tutto questo la dice lunga su come verranno strumentalizzati questi ragazzi e sulla valenza delle decisioini prese, visto che come già accade oggi per i consiglieri più grandi, le decisioni da essi presi sono già decisamente pilotate dai rispettivi movimenti.
 
E' normale che i giovani possano avere delle idee politiche, giusto che abbiano una rappresentanza, totalmente sbagliato strumentalizzare politicamente dei ragazzi volendoli inglobare fin dali primi passi in logiche di partito che non dovrebbero appartenere alla logica di questa iniziativa.
 
Auspico che gli studenti esprimano le loro preferenze per liste prive di riferimenti politici volti a rispondere alle logiche di partito e non all'interesse dei giovani per cui è stato creato questo utile strumento.
 
Luigi Gallo

0 commenti su “Consiglio dei Giovani, il commento di L. Gallo”

  1. Come Volevasi Dimostrare, le elezioni sono state e continuano ad essere dirette dagli stessi del consiglio comunale "anziano", in primis proprio grazie alla disinformazione che si è fatta. Ma non gli è stato spiegato? Qualcosa mi dice che forse si vuol giocare proprio sul fatto che non sanno quello che fanno… spero sia solo un mio pensiero pessimistico.

    Ancora oggi, penultimo giorno credo, ci sono persone che chiedono la mia firma per sostenere questo o quel candidato. Alla mia richiesta "di chi è la lista? E' una lista di un partito politico o è una lista civica?", ricevo delle risposte al limite dell'immaginabile. La più sensata è: "la mia lista" (quando il tizio/la tizia in questione è solo un candidato, e IMHO ha poche speranze di prendere un posto). Gli è stato spiegato che stanno aiutando semplicemente il primo della lista, od i primi due se va bene, ad entrare? Sono solo dei prestanome insomma?

    Io non mi sono candidato, perché non reputo interessante la cosa, visto che per candidarmi devo presentare per forza una lista e devo avere per forza 12/14 persone con me che devono concorrere per accaparrarsi quel seggio, se c'è, per la lista. Così si crea competizione all'interno della lista, non tra le liste.

    E se io avessi voluto candidarmi come singolo?

    L'altra cosa che mi ha spinto verso la decisione di allontanarmi da questo schema, è la presenza dei soliti noti, sia dei soliti partiti che dei soliti soggetti (stavolta non come candidati, ma come "organizzatori" o "collaboratori"). Ma non si era detto che era un organo completamente slegato dalle politiche del consiglio attuale? Oppure è solo fumo negli occhi?

    Mi spiace per quei pochi che si sono candidati per fare qualcosa di utile, e per quelle persone completamente ignare di quello che stanno facendo (mi riferisco agli "inviati speciali", ragazzi che girano a raccogliere firme per una lista o per un'altra, vantandosi persino di avere un nome "conosciuto" nel titolo della lista, non sapendo quello che fanno, perché non gli è stato spiegato con la dovuta attenzione).

    Enrico

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