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Lettera aperta a Minniti ministro dell’interno

martedì 26 agosto 2008

LETTERA DEL PD DI LATINA ALL’ON MARCO MINNITI,  MINISTRO OMBRA DELL’INTERNO 

Gent.mo on. Minniti,l’allarme criminalità al centro dell’attenzione in questi giorni, coinvolge in maniera forte e sostanziale anche una realtà come quella della città di Latina e della sua provincia.Nei giorni scorsi il capoluogo è stato teatro di ben due sparatorie, e non più tardi di qualche settimana fa abbiamo dovuto registrare un pestaggio in pieno centro cittadino, che ha provocato la morte della vittima.

Senza contare il recente episodio di furto ad Aprilia, che ha avuto come epilogo l’uccisione di uno dei ladri, e le inchieste portate avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura di Roma nel sud della provincia, a cui è stato dato ampio risalto dai media nazionali per la commistione tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata.Tutto ciò testimonia come Latina rappresenti non più una situazione eccezionale e circoscritta, ma si inserisca nel disegno generale della lotta alla mafia nel nostro Paese.

Finora sono state attuate solo azioni inconsistenti, basate su una pallida repressione e non sulla valutazione delle cause che determinano lo stato dei fatti.Il Sap ha denunciato come Latina e la sua provincia siano un territorio abbandonato, privo di mezzi e di risorse, anche umane, sia per quanto riguarda le forze di polizia, sia per l’autorità giudiziaria. Così il notevole e continuo lavoro delle forze dell’Ordine, pur efficacemente coordinato dalla Prefettura, rischia di risultare insufficiente ed inadeguato alle problematiche della realtà locale.

Chiediamo quindi un forte impegno da parte del Partito Democratico in favore del ripristino della legalità a Latina e provincia, con una presenza costante ed il riconoscimento dello stato di emergenza.

Il Pd a livello nazionale da un lato deve farsi promotore della richiesta di maggiori risorse umane e mezzi per l’autorità giudiziaria e le forze di polizia, e dall’altro deve sostenere, a fronte della grave condizione emergenziale in cui la provincia pontina, l’istituzione di una struttura autonoma della DDA distaccata su Latina, e la relativa Procura Antimafia.Torna d’attualità pertanto il tema dell’ubicazione della seconda Corte d’Appello del Lazio a Latina, in quanto ogni Corte d’Appello ha al suo interno una sezione della DDA e della Procura Antimafia. Il supporto del Pd per la scelta di Latina quale sede di Corte d’Appello deve essere forte e deciso, in quanto il capoluogo pontino ne ha oggi più che mai bisogno.

E’ intenzione del Partito Democratico di Latina la convocazione di un Forum pubblico sulla sicurezza nel Basso Lazio, da tenersi già nel mese di settembre per fare chiarezza su quanto sta accadendo e cercare di fornire una risposta efficace.

In questo senso auspichiamo tutto il sostegno possibile da parte del Pd nazionale, per porre rimedio ad una questione troppo spesso sottovalutata e inutilmente affrontata da parte delle amministrazioni locali.

Giorgio De Marchis

Coordinatore comunale PD Latina

 

MOZIONE

 

Il Consiglio Comunale di Latina Premesso chela città di Latina sta vivendo una critica situazione di ordine pubblico, in cui è sempre più grave l'emergenza criminalità che ha conosciuto nell'estate 2008 una pericolosa recrudescenza culminata nell'agguato mortale del 20 luglio, nelle sparatorie di agosto, nelle diverse risse nei locali e nelle piazze della città e negli incendi di natura dolosa;

il ripetersi di questi segnali provenienti dalla città di Latina sono assolutamente preoccupanti denotando una situazione di grave emergenza; l'azione della criminalità organizzata oltre a comportare diversi problemi legati alla sicurezza ed all'incolumità delle persone, mina alla base importanti settori del sistema economico e delegittima le istituzioni insinuandosi sempre di più nell'apparato pubblico fino al punto di costituire un pericolo per la democrazia e le istituzioni locali; gli episodi violenti dell'estate 2008 testimoniano il grave stato di crisi di legalità nel quale è caduto il capoluogo pontino, la cui vivibilità è seriamente compromessa dall'avanzare dei fenomeni criminali; la continua e grave escalation di atti criminali perpetrati a Latina sta notevolmente sconvolgendo l'opinione pubblica, provocando dolore, rabbia e paura, perché tali gesti dimostrano che esiste uno spazio sempre più ampio per i criminali nella città di Latina e, purtroppo, spesso i colpevoli non vengono assicurati alla giustizia; le forze dell'ordine presenti nel territorio sono del tutto insufficienti per contrastare i fenomeni criminali, come è stato segnalato dallo stesso sindacato autonomo di Polizia che ha definito “allarmanti gli ultimi episodi di cronaca, avvenuti nel capoluogo, sintomo di una città abbandonata a se stessa” denunciando le istituzioni che non hanno ascoltato gli appelli più volte lanciati dal sindacato stesso;  considerato cheè necessario intensificare la lotta contro la criminalità nel capoluogo pontino mediante il rafforzamento delle forze di polizia presenti sul territorio; occorre incidere sulle cause, e non solo sugli effetti delle azioni criminali ed in questo senso è necessario intensificare i rapporti tra i cittadini, il governo locale e la polizia al fine di avviare un' opera di prevenzione del crimine; visto che il ripetersi di questi episodi criminali è necessario avviare campagne di comunicazione, rivolte ad un pubblico giovanile,  nelle scuole e nell'università, sfruttando anche l'impatto dei mass media locali al fine di rilanciare l'idea della legalità e della sicurezza; al fine di rendere efficace l'azione di contrasto dei fenomeni della criminalità si rende necessario un nuovo investimento in mezzi e tecnologie avanzate, ed in questa direzione, dopo il fallimento del sistema della video sorveglianza, occorre prevedere forme di finanziamento per la ricerca finalizzata alla sicurezza del cittadino; preso atto chealla luce di quanto sta accadendo è necessario elevare il livello delle indagini, dotando le forze dell'ordine e la magistratura di maggiori risorse umane e mezzi, prevedendo inoltre l'utilizzo di nuove forme investigative e giudiziarie che abbiano la capacità di penetrare a fondo il mondo della criminalità locale e le infiltrazioni mafiose sul territorio; condividendo l'azione del Prefetto di Latina contro le infiltrazioni mafiose nelle istituzioni democratiche della provincia, che ha dato un nuovo impulso alla lotta alla criminalità e rappresenta un elemento centrale nella diffusione della cultura della legalità;  richiamando l'attenzione sulle indagini della DDA di Roma dalla quale emerge un collegamento inquietante tra  le organizzazioni mafiose e pezzi del potere politico locale; sottolineando l'attenzione sul fatto che la tutela della sicurezza e dell'apparato istituzionale di Latina e della sua provincia, non devono rappresentare questioni particolari legate al territorio, ma vanno inquadrate all'interno di un disegno più vasto con caratteristiche regionali e nazionali; considerato che il mondo dei commercianti è particolarmente esposto agli attacchi delle criminalità di stampo mafioso e che molte delle vittime di agguati ed attentati nel capoluogo e nella provincia appartengono a questa categoria;

 

Impegna il Sindaco e la Giunta comunale:

–         a richiedere al Ministero dell'Interno, alla luce dell'emergenza criminalità riscontrata nel capoluogo pontino, una maggiore dotazione di risorse umane e mezzi in favore delle forze di polizia e giudiziarie locali;

–         a chiedere ai deputati ed i senatori espressioni del territorio pontino di avanzare una proposta parlamentare per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta per le infiltrazioni mafiose e la criminalità a Latina e nella sua provincia;

–         a chiedere, temporaneamente, l'istituzione di una sezione distaccata della DDA di Roma, vista la vastità che il fenomeno delle infiltrazioni mafiose e la criminalità organizzata ha assunto a Latina e nella sua provincia;

–         a ribadire la richiesta dell'istituzione della seconda sede della Corte di Appello del Lazio nella città di Latina che, anche alla luce dei fenomeni sopra descritti,  consentendo l'istituzione di una sezione autonoma della DDA e della relativa Procura,  offrirebbe maggiore incisività alla lotta alla mafia ed alla criminalità a Latina e nel basso Lazio;

–         ad istituire un nuovo capitolo di Bilancio per garantire gli investimenti finalizzati alla introduzione di tecnologie per la sicurezza del cittadino;

–         a prevedere, a partire dall'anno scolastico in corso, una campagna di sensibilizzazione in tutte le scuole della città sul tema della legalità e della sicurezza;

–         a mettere in campo tutte le iniziative volte a prevedere il concorso della polizia municipale nella prevenzione e nella lotta alla criminalità;

–         ad istituire un “Osservatorio cittadino permanente sui problemi della criminalità e della lotta alla mafia”, secondo le indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Comunale e a finanziare l'attività dello stesso mediate l'apertura di un apposito capitolo nel bilancio comunale;

–         ad istituire “la giornata cittadina della legalità”, scegliendo come data di riferimento il 20 luglio 2008, giorno della aggressione alla quale ha fatto seguito il decesso di un giovane di Latina.

–         ad adottare iniziative amministrative volte a prevedere un sistema di agevolazioni in favore dei commercianti, con particolare riguardo per le categorie più esposte alla criminalità al fine di prevedere il ricorso a strumenti di protezione, a personale ed a strumenti di vigilanza, finalizzati a prevenire azioni criminali.

Giorgio De Marchis

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