Il portale dei Quartieri Nascosa e Nuova Latina

Il Consiglio Comunale di Latina, in ogni sua componente politica

martedì 26 agosto 2008

Dal Consiglio comunale del 4 ottobre 2006

 

 

Premesso che

 

          si sono verificati in città, a breve distanza di tempo, episodi gravi di criminalità che hanno sottolineato ancora una volta la necessità  urgente di provvedere al recupero del controllo del territorio, di elevare la vigilanza, la prevenzione e la repressione di fenomeni criminali che oramai provocano un intollerabile e grave senso di insicurezza nei cittadini, specie delle categorie più deboli, a partire dagli anziani; –          occorre interpretare pienamente, con forza e risolutezza, il senso di sdegno, rifiuto della violenza e  sostegno alla legalità espresso in queste occasioni da tutta la città di Latina, a partire dalle Istituzioni locali, dalle forze politiche, di maggioranza e di opposizione, dalle forze sindacali, associative e della società civile; –          tali gravissimi gesti di criminalità, per i luoghi in cui si sono svolti, le modalità, la cause e le persone coinvolte confermano l’intollerabile ed ostentata tracotanza della microcriminalità che, tra l'altro, sottrae in alcune ore del giorno spazi, giardini e piazze alla libera e sicura fruibilità dei cittadini;-          accanto a episodi di criminalità comune si sono di recente registrate ulteriori azioni intimidatorie e violenze riconducibili alla criminalità organizzata e si è riscontrata la presenza, denunciata in diverse sedi nazionali e regionali, di robuste infiltrazioni nel tessuto economico e sociale della provincia e della città di Latina di pericolose organizzazioni malavitose;-          occorre dare un segnale concreto di solidarietà alle vittime della micro e macrocriminalità, rivolgendo un doveroso tributo di riconoscenza alla figura di Vincenzo Bruzzese, noto imprenditore di Latina, che ha trovato la morte dopo essersi opposto, con un gesto di coraggio, generosità ed altruismo, ad un atto di gratuita violenza e prepotenza, così ribadendo la sua profonda sensibilità civica ed il suo esemplare e spontaneo impegno per la legalità;-          nello stesso modo sincera solidarietà deve essere espressa alla società Cooperativa Il Gabbiano, che gestisce, anche per conto dell'intera comunità civile, terreni confiscati alla malavita organizzata, rendendoli produttivi anche per la cultura della legalità; Considerato che –          la sicurezza dei cittadini è divenuta la preoccupazione prioritaria e deve essere difesa con intransigenza, essendo ad essa imprescindibilmente legato non solo il livello della qualità della vita in città, ma le stesse prospettive di sviluppo economico e di stabilità sociale del territorio;-          sono da rilanciare le iniziative per ottenere maggiori  stanziamenti utili ad aumentare il personale, i mezzi e le strutture a disposizione delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Municipale) per il contrasto e la repressione della criminalità, organizzando e coordinando sul territorio una presenza costante anche nelle ore notturne;-          nello stesso spirito, occorre fare fronte comune tra le forze politiche e sociali della Provincia perché in sede parlamentare e governativa si sottolinei l’opportunità dell’istituzione di una sezione distaccata della Corte d’Appello, con la conseguente sezione della D.I.A. e della Procura distrettuale antimafia, al fine di aumentare gli strumenti di controllo e vigilanza del territorio;-          le Istituzioni e la comunità della città di Latina, al di là di ogni distinzione di natura politica, devono saper recepire, interpretare e sostenere con fermezza la diffuso esigenza di legalità, condannando con forza ogni vile azione criminale e contrapponendosi in maniera unitaria alla violenza dei gruppi criminali da tempo attivi nella nostra realtà territoriale e dei clan mafiosi;  Tanto considerato e premesso Il Consiglio Comunale della città di Latina ribadisce il comune impegno a favore della legalità, a tutela della sicurezza dei cittadini e il sostegno a ogni azione di prevenzione e contrasto della criminalità; esprime solidarietà alle imprese ed alle famiglie delle vittime degli episodi criminosi verificatisi nelle scorse settimane; esprime sostegno all’azione di contrasto e di repressione portata avanti dalle Forze dell’Ordine; si impegna a verificare entro il prossimo mese lo stato di attuazione del Protocollo tra Comune di Latina e Prefettura firmato in data 9 dicembre 2002; si impegna a sostenere in ogni sede l'istituzione della sede della Corte di Appello nel capoluogo pontino, anche al fine di accelerare la costruzione della Cittadella Giudiziaria e consentire l'istituzione a Latina di una sede della D.I.A e della relativa Procura; si impegna, altresì, ad assumere ogni iniziativa al fine di ottenere i necessari stanziamenti per rafforzare la presenza di personale delle forze dell'ordine, con mezzi e strutture adeguate, per far fronte alla situazione descritta in premessa; si impegna a verificare la possibilità di adeguare la pianta organica a disposizione della Polizia Municipale di Latina, onde consentire un controllo capillare e continuo del territorio del capoluogo; si impegna affinché per tutte le forze dell'ordine, ed in specie per la Polizia Municipale, sia rispettato il principio delle specifiche competenze e dei ruoli, al fine di evitare qualsiasi forma di sovrapposizione e, in particolare, affinché il personale ed i mezzi oggi disponibili, non siano sottratti alla principale funzione di controllo del territorio, presidio per la sicurezza e contrasto alla criminalità; aderisce in ogni sua componente politica alla Manifestazione unitaria  a favore della legalità, contro la violenza e per la sicurezza dei cittadini,  promossa per il 4 ottobre o in diversa data, da organizzare attraverso un Comitato unitario e con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni locali, provinciali, le associazioni, i comitati, le forze sociali e imprenditoriali della città.   DI SEGUITO LA LETTERA APERTA AL SINDACO DI GIUSEPPE PANNONE  

Latina 25 agosto 2008

 

Gent.mo           On. Vincenzo ZACCHEO

 

Sindaco di Latina

 

 

 

Gentile Signor Sindaco, il 4 ottobre del 2006 il Consiglio Comunale di Latina, riunito in seduta straordinaria, prima di partecipare ad un corteo organizzato da alcune associazioni e molti semplici cittadini per manifestare contro ogni forma di violenza e per la legalità, approvò all'unanimità un ordine del giorno sul tema della sicurezza.

Qualche giorno prima, reagendo coraggiosamente ad una vile aggressione, un imprenditore pontino perse la vita. Nello stesso periodo ignoti entrarono in un fondo confiscato alla mafia e gestito da una cooperativa sociale, distruggendo completamente la vigna, frutto di onesto ed operoso lavoro.

 

L'estate 2008, purtroppo, ha riservato alla nostra comunità un'altra scia di violenze.

 

Certo, è un fenomeno che riguarda l'intero Paese, ma non si può sottovalutare una serie così odiosa di avvenimenti che costituiscono un vero e proprio attacco al territorio, ai suoi cittadini ed alle istituzioni.

 

Nell'ordine del giorno votato anche da Lei (e che Le accludo in copia), partendo dai due gravissimi episodi, si sottolineava il clima di preoccupazione che coinvolgeva tutti i cittadini di Latina, e venivano assunti alcuni impegni, tra cui: stanziamenti per rafforzare la presenza di personale delle forze dell'ordine con dotazione di strumenti, mezzi e strutture, sostegno all'istituzione della Corte d'Appello, costruzione rapida della Cittadella Giudiziaria, adeguamento della pianta organica della P.M., rispetto del principio delle competenze tra i vari organi di Polizia, istituzione nel territorio pontino di una sezione distaccata della DIA.

 

E' evidente a chiunque che non si trattava allora e non si tratta oggi di semplici atti di criminalità comune, di eventi individuali, di meri episodi. La percezione da parte dei cittadini, era ed è di un diffuso e latente stato di insicurezza, non solo perché nel territorio della nostra provincia sono state accertate presenze di soggetti che fanno capo a pericolosi sodalizi criminosi che si stanno infiltrando nel sistema sociale, economico e politico pontino (tanto da indurre l'intervento della Direzione Investigativa Antimafia), ma anche perché si constata una intollerabile ed ostentata tracotanza da parte di soggetti che agiscono nel sottobosco della micro e macro criminalità. Si è obiettivamente alzato un atteggiamento prepotente da parte della delinquenza di ogni ordine, fino ad arrivare a episodi di violenza gratuita, sfacciatamente perpetrati in pubblico se non addirittura nei pressi delle sedi istituzionali, fino a giungere ad atti che hanno un vero e proprio senso di avvertimento e di sfida.

 

L'impegno profuso dalle Forze dell'Ordine, cui va un segno di profonda e sincera gratitudine e solidarietà, non basta se le istituzioni rappresentative non si fanno carico di affrontare con decisione una situazione sempre più difficile ed inquietante, senza mai nascondersi o sottovalutare la grave situazione; solo così si potrà  dare una carica di fiducia all'intera comunità, a quella parte sana che costituisce la maggioranza dei cittadini, che lavora e produce, e che oggi si trova disorientata e si sente indifesa.

 

Se si alza il livello della presenza e della penetrazione criminale è necessario alzare il livello di reazione ed adeguare gli strumenti di contrasto anche per la tutela dell’incolumità dei cittadini, che hanno bisogno di sicurezza e devono poter contare sulle istituzioni.

 Negli ultimi due anni, tuttavia, niente è cambiato, e gli impegni assunti dall'intero Consiglio Comunale con un documento votato all'unanimità e presentato pubblicamente in occasione della manifestazione del 4 ottobre 2006 è rimasto senza alcun seguito.

Senza fare demagogia ed evitando di accumulare ulteriori ritardi, si dia finalmente concreta attuazione agli impegni assunti innanzi a tutta la città e si abbia il coraggio e la dignità di rispondere con decisione alla sfida, perché di fronte a rischi concreti bisogna sempre dimostrare di saper rappresentare e difendere i principi della convivenza civile, della salvaguardia del bene comune, della libertà e dell'incolumità delle persone e di saper difendere chi con sacrificio lavora ogni giorno per la tutela dei cittadini.

 Il contrario è mera astrazione, un atteggiamento dilatorio che rischia di essere indolenza e scivolare in complicità. Certo di incontrare la Sua sensibilità per questo accorato appello, auguro buon lavoro.  

(Giuseppe Pannone)

 

  

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