Pagheremo le bollette direttamente al postino

I dipendenti saranno forniti di palmare per accettare i pagamenti
Potrà anche consegnare farmaci ordinati per telefono

Pagheremo le bollette
direttamente al postino

di LAURA TROJA

Pagheremo le bollette direttamente al postino

SARA' come un piccolo ufficio postale che ti viene a trovare a domicilio. A chi lo chiede potrà far pagare un bollettino postale, il ticket sanitario, ricaricare il telefonino, o inviare raccomandate e atti giudiziari. Consegnerà a casa medicinali, ordinati per telefono e senza dover passare a prendere la ricetta dal medico.

Non male, per essere "solo" un postino. In effetti solo un postino non è. Nella sua borsa ha un terminale mobile, l'ultima novità presentata da Poste italiane. Taglierà i ponti tra i clienti e l'ufficio, e lo farà "a costi contenuti".

L'apparecchio sta in una mano, è un telefono palmare simile a quello che hanno i controllori sul treno ed è collegato a una piccola stampante che emette le ricevute. All'inizio l'hanno avuto in prova 130 postini a Roma. In questi giorni lo stanno sperimentando circa 500 portalettere: anche a Verona, Torino, Prato e Milano. Entro la fine dell'anno sarà nelle borse di un postino su quattro: 11 mila dei circa 45 mila in giro per l'Italia. Consegneranno la posta, e in più potranno fare da "sportello" per pagamenti vari, dalla luce e il gas al ticket sanitario.

Senza file, al massimo si condividerà il servizio con i vicini di pianerottolo. Per caso, o per appuntamento: il cliente può approfittare del passaggio del postino o programmare la visita, pagando ovviamente un extra: "Non abbiamo definito il prezzo esatto – spiega Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane – ma si tratta di costi contenuti. Sarà una struttura sempre in movimento, che offre un servizio in più ma sfruttando l'attività ordinaria esistente". Il cliente pagherà in contanti, o con la carta Postepay, il Postamat o le carte di credito. Il postino darà la ricevuta.

"La grossa novità – tiene a precisare Sarmi – è che si potrà seguire a distanza il viaggio di una raccomandata, anche di natura legale, come gli atti di notifica giudiziaria". Fino al momento esatto in cui il destinatario la riceve: lui paga, il palmare registra e invia l'aggiornamento, il mittente può verificare contestualmente sul sito di Poste italiane. Sarmi fa un altro esempio: "È utile anche per chi spedisce piccoli oggetti elettronici, visto che la raccomandata può pesare fino a 2 chili. Con la massima flessibilità: si può pagare alla consegna, o prima".

 


Non si ferma qui l'elenco delle possibilità offerte dal postino telematico: "Abbiamo collegato paziente, medico, farmacista – racconta Sarmi – stravolgendo il vecchio sistema: andavi in una struttura sanitaria, pagavi il ticket, poi la visita e giorni dopo dovevi tornare a ritirare ad esempio le analisi, o una lastra".

Ora tutte queste informazioni potranno viaggiare nella borsa del postino: "Il nostro portale permette di prenotare la visita e pagare il ticket telematicamente: dal sito, dal telefonino di Postemobile, o appunto, attraverso il nuovo terminale mobile in tasca al postino". Che su richiesta potrà anche tornare a consegnare a domicilio le analisi, dentro una busta.

Ci si può chiedere: cosa c'entrano le Poste con radiografie e pillole per la pressione? Ecco spiegato: "Abbiamo collegato medico e farmacista con la documentazione elettronica: basta la firma digitale perché la ricetta sia valida". Un meccanismo per cui "Poste italiane fa da soggetto terzo che garantisce che la ricetta è valida dal punto di vista legale e che a mandarla sia stato effettivamente il medico e a riceverla il farmacista". Assicurando protezione e riservatezza, senza che sia necessario un software particolare, ma "basterà collegarsi al sito delle Poste, che "tratteranno" il documento rendendolo adatto alla transazione".

Insomma a sentire Sarmi le Poste faranno tutto. O quasi: "La visita no. Quella la lasciamo fare al medico…"


(26 luglio 2008)

Stefano