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Pagheremo le bollette direttamente al postino

domenica 27 luglio 2008

I dipendenti saranno forniti di palmare per accettare i pagamenti
Potrà anche consegnare farmaci ordinati per telefono

Pagheremo le bollette
direttamente al postino

di LAURA TROJA

Pagheremo le bollette direttamente al postino

SARA' come un piccolo ufficio postale che ti viene a trovare a domicilio. A chi lo chiede potrà far pagare un bollettino postale, il ticket sanitario, ricaricare il telefonino, o inviare raccomandate e atti giudiziari. Consegnerà a casa medicinali, ordinati per telefono e senza dover passare a prendere la ricetta dal medico.

Non male, per essere "solo" un postino. In effetti solo un postino non è. Nella sua borsa ha un terminale mobile, l'ultima novità presentata da Poste italiane. Taglierà i ponti tra i clienti e l'ufficio, e lo farà "a costi contenuti".

L'apparecchio sta in una mano, è un telefono palmare simile a quello che hanno i controllori sul treno ed è collegato a una piccola stampante che emette le ricevute. All'inizio l'hanno avuto in prova 130 postini a Roma. In questi giorni lo stanno sperimentando circa 500 portalettere: anche a Verona, Torino, Prato e Milano. Entro la fine dell'anno sarà nelle borse di un postino su quattro: 11 mila dei circa 45 mila in giro per l'Italia. Consegneranno la posta, e in più potranno fare da "sportello" per pagamenti vari, dalla luce e il gas al ticket sanitario.

Senza file, al massimo si condividerà il servizio con i vicini di pianerottolo. Per caso, o per appuntamento: il cliente può approfittare del passaggio del postino o programmare la visita, pagando ovviamente un extra: "Non abbiamo definito il prezzo esatto – spiega Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane – ma si tratta di costi contenuti. Sarà una struttura sempre in movimento, che offre un servizio in più ma sfruttando l'attività ordinaria esistente". Il cliente pagherà in contanti, o con la carta Postepay, il Postamat o le carte di credito. Il postino darà la ricevuta.

"La grossa novità – tiene a precisare Sarmi – è che si potrà seguire a distanza il viaggio di una raccomandata, anche di natura legale, come gli atti di notifica giudiziaria". Fino al momento esatto in cui il destinatario la riceve: lui paga, il palmare registra e invia l'aggiornamento, il mittente può verificare contestualmente sul sito di Poste italiane. Sarmi fa un altro esempio: "È utile anche per chi spedisce piccoli oggetti elettronici, visto che la raccomandata può pesare fino a 2 chili. Con la massima flessibilità: si può pagare alla consegna, o prima".

 


Non si ferma qui l'elenco delle possibilità offerte dal postino telematico: "Abbiamo collegato paziente, medico, farmacista – racconta Sarmi – stravolgendo il vecchio sistema: andavi in una struttura sanitaria, pagavi il ticket, poi la visita e giorni dopo dovevi tornare a ritirare ad esempio le analisi, o una lastra".

Ora tutte queste informazioni potranno viaggiare nella borsa del postino: "Il nostro portale permette di prenotare la visita e pagare il ticket telematicamente: dal sito, dal telefonino di Postemobile, o appunto, attraverso il nuovo terminale mobile in tasca al postino". Che su richiesta potrà anche tornare a consegnare a domicilio le analisi, dentro una busta.

Ci si può chiedere: cosa c'entrano le Poste con radiografie e pillole per la pressione? Ecco spiegato: "Abbiamo collegato medico e farmacista con la documentazione elettronica: basta la firma digitale perché la ricetta sia valida". Un meccanismo per cui "Poste italiane fa da soggetto terzo che garantisce che la ricetta è valida dal punto di vista legale e che a mandarla sia stato effettivamente il medico e a riceverla il farmacista". Assicurando protezione e riservatezza, senza che sia necessario un software particolare, ma "basterà collegarsi al sito delle Poste, che "tratteranno" il documento rendendolo adatto alla transazione".

Insomma a sentire Sarmi le Poste faranno tutto. O quasi: "La visita no. Quella la lasciamo fare al medico…"


(26 luglio 2008)

0 commenti su “Pagheremo le bollette direttamente al postino”

  1. Mahh! L'ho letto anche io questo articolo, e francamente non ho potuto non notare lo scollamento tra la teoria e la realtà. La teoria è bella, funzionale e tecnologica: ti porta a casa tutto quello che ti serve, comprese le medicine. La realtà avvizzita e banale è che le Poste oggi non riescono a portarti a casa una lettera o un pacco in tempi decenti. Per non parlare dei disguidi, delle lettere imbucate all’indirizzo sbagliato o buttate nel parco, come già successo e documentato in questo sito.

    Un altro “vizietto” che ha preso piede negli ultimi anni è che il postino ti lascia direttamente l’avviso per le raccomandate e per i pacchi. La spiegazione che mi è stata data a Via Rossetti, dove lo scorso anno sono dovuto andare a ritirare un pacco di circa mezzo chilo, è che “il postino non può mica portare in giro tutti questi pacchi!”.

    Salvatore

  2. sono più di 20 giorni che non ricevo posta  e si parla di consegnare medicine e pagare bolette al postino

  3. Ci voleva solo questo per distrarre quei pochi postini che ci sono e quando ci sono.

    Poste Italiane ha trovato l'America in Italia!

    Invece di far funzionare bene il servizio di recapito,immettendo postini sufficienti per soddisfare il servizio clienti, si mette a fare svolgere ai suoi dipendenti un'altra attività che non c'entra niente con il recapito della corrispondenza. Avranno pensato i manager di Poste Italiane, in Italia già non funziona niente bene e, allora perchè dovremmo essere solo noi a far funzionare bene il servizio.  Chi siamo… babbo natale!  I Clienti si arrancino pure per tutti i disservizi tanto chi se ne frega, alla fine, dopo tutte le arrabbiature subite faranno di tutta l'erba un solo fascio.

    Per cercare di far capire a questi Signori di Poste Italiane che il Cliente è una risorsa e non un frutto da spremere, ci dobbiamo abituare tutti a non utilizzare più i loro "servizi..per modo di dire" e, utilizzare solo società private. in questo modo si risparmia tempo e danaro.

    Enzo

  4. Il dubbio che invece è subito sorto al sottoscritto è sulla sicurezza:

    Come faranno a difendere gli eventuali valori raccolti dai pagamenti delle bollette?

    Andranno in giro armati?

    e se i rapinatori riescono a svaligiare Uffici Postali e Furgoni Blindati, come possono difendersi i poveri postini?

    comunque voglio credere e posso immaginare che prima di avviare un progetto simile questi interrogativi i dirigenti di Poste Italiane se li siano posti, quindi basterà aspettare ed attendere, tutto sommato evitare qualche fila di troppo non sarebbe così male!

    freddy

  5. Voi prendereste farmaci portati da un postino in giro qualche ora (ma basta anche meno) sotto 40 gradi? io no…

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