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Eletti, ennesimo rinvio

sabato 23 giugno 2007

Latina Oggi, Venerdì 22 Giugno 2007

 

SARA’ disponibile solo lunedì l’elenco ufficiale degli eletti al Consiglio comunale di Latina, dunque con un ritardo clamoroso se si pensa che in tutti gli altri centri dove si è votato è già iniziata l’attività amministrativa vera e propria. I pasticci che hanno pervaso tutta la fase dello scrutinio, della trasmissione dati e poi del riscontro dei verbali, si stanno facendo sentire ancora. E ormai è chiaro che non solo ha funzionato male la macchina organizzativa, ma probabilmente anche la rete informatica. Laproroga della proclamazione degli eletti, comunque, consente a Zaccheo di tirare un sospiro di sollievo e di prendere tempo per la difficilissima formazione della sua nuova giunta. Fintanto che non ci sarà il Consiglio uscito ufficialmente dalle urne non si dovrà effettuare la convocazione nei termini di legge e non ci si dovrà presentare in aula con gli assessori in carica. Tre giorni ancora possono servire (ma forse non bastare) per dipanare un po’ di nodi dentro Alleanza Nazionale dove il numero esatto delle preferenze serve anche a regolare un po’ di conti interni.La logica è la seguente: più voti uguale più incarichi di prestigio, se un consigliere supera anche per poche preferenze un altro si può aggiudicare un posto da qualche parte se è andata male con il Consiglio comunale. E poi c’è il gioco delle correnti che conta, pure quello, ai fini della composizione della giunta. Come si può notare in An tira una bruttissima aria, tanto più che si è ormai alla vigilia del più atteso dei congressi provinciali. La cordata di maggioranza uscente, quella che fa in qualche modo riferimento a Zaccheo e che ha potuto contare nel tempo su Giuseppe Mochi e sullo stesso deputato Riccardo Pedrizzi, teme il congresso. Ma ancor più teme le mosse degli uomini che prima facevano parte della corrente di Fabrizio Cirilli. Quest’ultimo è uscito da An, insieme al fratello Fabio e al fedelissimo amico Paolo Spolon. Dunque loro non saranno presenti al congresso. Tutti gli altri Cirilli boys invece ci saranno eccome, sono tanti e dunque certamente avranno, in base al nuovo statuto, una rappresentanza di vertice. Ed è questa la spina nel fianco del gruppo di comando che ha tenuto in mano il partito in questi anni. Un chiarimento tra le due fazioni è improbabile mentre sembra scontato lo scontro prima di una suddivisione federalista dei ruoli dentro Alleanza Nazionale. Tra i nomi accreditati per la leadership quelli dell’avvocato Giovanni Di Giorgi, assessore uscente del capoluogo, grande calma e possibile mediatore. L’uomo più vicino a Cirilli in questo momento e sicuramente proteso verso un posto nella dirigenza è Massimo Giovanchelli, assessore provinciale. La geografia degli incarichi detenuti da An nei vari enti è comunque destinata a cambiare dopo che si sarà tenuto il congresso. Negli altri partiti le cose non sono più semplici: dentro l’Udc esiste tuttora una lotta velata tra Giancarlo Palmieri e Massimiliano Carnevale, uno dei due non sarà proclamato consigliere, ma il primo ha avuto rassicurazioni che sarà assessore quindi il problema è, diciamo, superato. In realtà conta eccome sapere quante preferenze ha preso Palmieri e quante Carnevale perché questo stabilisce una gerarchia interna e fornisce un giudizio comunque chiaro sull’andamento del calcolo delle preferenze.L’unico partito a non avere tra i problemi principali quello del numero dei voti è Forza Italia. Che però ha altre questioni aperte, tipo come conciliare le richieste dei più votati con l’intenzione del coordinatore, Claudio Fazzone, di non ripetere la stagione dei doppi incarichi, soprattutto di tipo familiare sui quali invece più di qualcuno continua ad insistere. Per questo motivo, legittimamente, Giuseppe Pannone della Margherita ha proposto un assessorato ai problemi della famiglia. Con tutta l’ironia che questa storia merita.

 

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