Maggiora (Volley) senza stipendi

Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli atleti ed allo staff tecnico della Top Volley Latina in merito alla vicenda che gli stessi hanno sollevato in questi giorni, inerente gli impegni economici non onorati. E’ del tutto singolare il fatto che una squadra di professionisti, invece di allenarsi, sia costretta a cimentarsi in una improbabile riunione sindacale a difesa del “salario”. Purtroppo lo stato di decadenza in cui versa lo sport pontino ci costringe ad assistere anche a queste scene che sarebbe stato meglio evitare.
I giocatori e lo staff tecnico si chiedono che fine abbiano fatto coloro che si autodefinivano i “salvatori della pallavolo di Latina”. Per la verità ce lo chiediamo anche noi. E lo chiederemo con forza nel prossimo Consiglio Comunale al Sindaco Zaccheo. La chiamata di correo del Sindaco non vuole essere un tentativo di bassa strumentalizzazione politica, ma si rende necessaria dal momento lo stesso Sindaco si è reso garante dell’accordo con la Maggiora che, almeno così sembrava, salvò la Pallavolo di Latina. Ed allora ci spieghi il Sindaco quale era la strategia di allora e, soprattutto, se esiste oggi una strategia istituzionale per avvicinare alla pallavolo quelle forze economiche locali e non senza le quali il progetto della Pallavolo Latina è destinato a fallire. Ma per fare questo c’è bisogno di un progetto e di un impegno serio, scevro da ogni interesse politico ed elettorale. Fino ad oggi, purtroppo, si è agito diversamente. Rileggendo oggi le cronache di questa estate ci sembra che l’azione del primo cittadino fosse proiettata verso il probabile ritorno di immagine piuttosto che al salvataggio reale del volley pontino. Qualche dubbio nel momento in cui venne presentato il progetto “Maggiora”, affiorò nei pensieri di molti latinensi. Molti si chiesero come la “Maggiora”, che essendo soltanto un marchio e non avendo una linea produttiva reale, potesse sostenere uno sforzo economico importante, come quello per la gestione di una squadra di Volley di A1.
Sarebbe stato importante che anche il Sindaco, prima di avventurarsi in questo percorso così rischioso, si fosse posto lo stesso interrogativo.
Oggi, diversamente da quanto si pensava, quell’accordo rischia di tramutarsi nella tomba della Pallavolo. Sarebbe opportuno quindi conoscere i motivi della crisi e soprattutto capire, questa volta per tempo, se questi sono superabili oppure se questa città deve arrendersi al triste epilogo di questa vicenda. In questo senso tutta la città, partendo dalla sua istituzione più alta che è il Consiglio Comunale, deve sentirsi impegnata, purtroppo per l’ennesima volta, nel tentativo di salvataggio della squadra di volley. Giorgio DE MARCHIS
Consigliere Comunale DS

Ferdinando Cedrone