QoL in Q4 e Q5

QoL= qualità della vita (dall’inglese “Quality of life”) è un tema di interesse generale, non coinvolge esclusivamente gli studiosi e gli esperti del settore, ma anche la gente comune. La vivibilità del luogo di residenza è un tema che ci riguarda tutti da vicino e naturalmente, proprio per questa ragione, vi rientrano diversi elementi soggettivi che vanno a sommarsi ai dati oggettivi sui quali vengono realizzate le ricerche. Per gli studi di settore infatti non si può seguire una sola indicazione, piuttosto una serie di fattori, materiali ed immateriali, oggettivi e soggettivi, persino emotivi, che vengono analizzati con eguale attenzione, ed è poi la media di tutti i dati statistici raccolti a portare al risultato finale, ovvero: l’indicazione del livello di qualità della vita nelle città esaminate. I risultati di una importante ricerca su questo argomento sono stati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” del 18 dicembre 2006, e portati all’attenzione del nostro Portale da un iscritto, Klà, il quale ha proposto un forum di discussione in merito. La ricerca pubblicata dal noto quotidiano fornisce una serie di tabelle che prendono in esame i vari temi (criminalità, sicurezza delle strade, inquinamento, occupazione, servizi ecc.) e che conducono ad una graduatoria finale sulla qualità della vita di ben 103 città italiane. Latina è al 93° posto per l’attenzione all’ambiente, all’86° posto per tasso di rischio delle strade locali, al 69° posto per le rapine, al 67° per i furti negli appartamenti, tutti risultati poco entusiasmanti. Invece raggiunge un risultato positivo nel dato che riguarda “il piacere di fare gruppo” (così è denominata la tabella riferita all’associazionismo finalizzato ad attività culturali – ricreative – interessi comuni ecc.) dove si trova addirittura al 17° posto (sempre sul campione di 103 province). E’ un dato positivo sorprendente che tra l’altro ci riguarda da vicino, perché l’esistenza del nostro Portale può essere letta come una conferma del desiderio di unirsi e fare gruppo che anima questa città, anche attraverso i nuovi quartieri di q4 e q5. Peccato però che, tirando le somme, in questa inchiesta de “Il Sole 24 Ore”, Latina non eccella. Nella pagella finale la nostra provincia si trova all’81° posto per la qualità della vita, e purtroppo dopo aver perso ben sette posizioni rispetto allo scorso anno, segno che invece di migliorare stiamo pericolosamente tornando indietro. Questi elementi ci hanno portato a svolgere alcune riflessioni. Nel corso di un dibattito sul forum siamo giunti in particolare a chiederci come attribuire le diverse responsabilità a chi occupa cariche istituzionali e a chi ha il compito, non meno delicato, di stare all’opposizione in maniera costruttiva, e quanta parte il ruolo di cittadini attivi può giocare nella crescita di una città e nel migliorare la classe politica chiamata a rappresentarla in entrambi i ruoli, nell’interesse della collettività. Il senso civico e la partecipazione attiva possono dare una spinta di crescita ed indurre una maggiore attenzione rispetto ai temi riconosciuti fondamentali per la vivibilità delle città, ma resta forte il richiamo alle responsabilità di chi amministra, alla preparazione e all’impegno, che evidentemente non sono sempre rispondenti alle aspettative. Tutte tematiche di primaria importanza che meritano una continua riflessione, se si vuole raggiungere un livello di consapevolezza ed un senso di responsabilità tali da sviluppare nuovi potenziali, probabilmente sinora preclusi. E’ interessante osservare come molti dei temi affrontati dall’inchiesta de “Il Sole 24 Ore”, sui quali le città italiane si giocano tutte le carte per un buon livello della qualità della vita, sono gli stessi temi che vengono ampiamente dibattuti sul nostro Portale, i punti cardine per la vivibilità dei nostri quartieri. Appare inoltre evidente quanto l’attività svolta dal nostro sito permetta uno sguardo attento sulla percezione emotiva dei cittadini, ovvero su quel dato soggettivo che anche nelle ricerche ufficiali viene tenuto in considerazione, ma che di fatto spesso viene liquidato con un atteggiamento di sottovalutazione, quasi si trattasse dell’opinione e del modo di sentire di persone che vivono sul pianeta Marte invece che nei quartieri delle città. Rispetto ad alcuni dei temi più scottanti, quali sicurezza sulle strade e criminalità, la percezione dei residenti di q4 e q5 è di insicurezza e preoccupazione, ben lontana dai toni ottimistici di alcune dichiarazioni che vengono rilasciate ai quotidiani da parte di alcuni tra i nostri rappresentanti, seguite spesso da mesi di silenzio ed oblio. Troppe volte ci è capitato di leggere le dichiarazioni della presidente della circoscrizione tutte tese a sminuire le iniziative promosse dai cittadini, liquidando i problemi sollevati con argomentazioni semplicistiche e considerazioni piuttosto banali, adducendo strumentalizzazioni pretestuose con l’unico risultato di penalizzare la concertazione e il dialogo, qualità indispensabili ad una circoscrizione nella sua funzione di mediazione tra i residenti del quartiere e l’amministrazione comunale. Credo che le 1172 firme raccolte per mettere in sicurezza l’incrocio a raso sulla SS. Pontina, inviate alla Prefettura, al Comune di Latina e all’Astral (Azienda Strade Lazio), dopo ben nove incidenti mortali, così come la successiva richiesta di un incontro con il Prefetto (rimasta senza risposta), meritassero invece una maggiore attenzione; ed altrettanta attenzione meritava e merita la continua richiesta di un posto fisso di Polizia nei nostri quartieri, supportata dallo stesso Sindacato di Polizia. Quindi non meravigliamoci poi se la percezione dei residenti di q4 e q5 in materia di sicurezza stradale e di criminalità è quella che è. I nostri quartieri rappresentano un microcosmo che riproduce, in dimensioni ridotte, ciò che in una visione più ampia viene proposto da questa ricerca; le priorità perché si promuova la qualità della vita in una città sono in massima parte quei servizi che noi di q4 e q5 chiediamo, insieme all’attenzione per l’ambiente, alla cura delle nostre strade, alla creazione di spazi utili per promuovere iniziative culturali e momenti ludici che concorrano a formare l’identità di quartiere e a sviluppare il senso di appartenenza nei residenti. E se Latina è all’81° posto nella pagella finale, e perde ben sette punti rispetto al dato del 2005, in questo trend negativo anche i nostri quartieri hanno avuto la loro piccola parte, visto e considerato che continuiamo a discutere di problemi irrisolti e cerchiamo di portarli all’attenzione utilizzando ogni mezzo lecito. E’ anche merito di questa nostra insistenza e del nostro “fare gruppo”, se da alcune parti abbiamo ricevuto segnali di ascolto ed alcune risposte che oggi ci portano a sperare di riuscire, magari domani, a riportarci in controtendenza, in un percorso di crescita vera, dove ciascuno, cooperando, faccia davvero la sua parte, promuovendo i presupposti per una democrazia partecipativa, dove concertazione e dialogo siano considerati dei valori aggiunti e non “scomode intromissioni”. Ci auguriamo davvero dei risultati migliori per questo nuovo anno appena cominciato.


Vignetta di Dante Molon

Ferdinando Cedrone